Trapani, Castori a ISP: “Salvezza meritata. Collegio Coni? Non temiamo condizionamenti. Mai firmato triennale”

Il mister vero protagonista del finale di campionato sensazionale dell’undici siciliano

di Redazione ITASportPress

La rimonta del Trapani in campionato nella fase post lockdown ha del sensazionale. La squadra granata infatti in 10 incontri ha ottenuto 6 vittorie di cui 5 in casa contro Pordenone, Livorno, Benevento, Pescara, Crotone e 1 in trasferta a Perugia. Tre i  pareggi: a Cosenza, a Verona col Chievo e in casa col Frosinone. Diciotto i gol segnati e 8 subiti. Una sola la sconfitta in pieno recupero a Pisa. Numeri non certamente da squadra che lotta per la salvezza visto che i granata dopo il lockdown hanno avuto il ruolino di marcia migliore dietro il Cosenza dei miracoli che ha conquistato 22 punti, uno in più dei ragazzi terribili di mister Castori. Ma questa entusiasmante rimonta non è bastata al Trapani per conquistare la salvezza a causa della penalizzazione di due punti. Adesso i gol per mantenere la B non li dovrà mettere a segno il bomber Pettineri ma i componenti del Collegio di Garanzia del Coni che giovedì 6 agosto decreteranno la salvezza o meno del Trapani e l’eventuale retrocessione del Pescara qualora decidessero di restituire i due punti in classifica precedentemente tolti per il mancato pagamento di parte degli stipendi.

Ai microfoni di Itasportpress il tecnico dei siciliani Fabrizio Castori dice la sua sul finale di campionato della squadra granata e le speranza di ottenere la salvezza che ha già sancito il campo senza tener conto dei punti di penalizzazione.

Mister dopo il ritorno in campo, la sua squadra ha mostrato carattere, cuore, grinta, determinazione, mentalità vincente, carica agonistica e bel gioco nonché una preparazione atletica invidiabile. Come è riuscito a motivare i suoi calciatori in cerca di riscatto? 

Ho una squadra di uomini veri che giocano bene a calcio. Hanno seguito alla lettera i miei suggerimenti durante la lunga pausa e in campo sono scesi leoni con le scarpe da calcio

La sua squadra ha giocato con ritmi alti, non ha mai avuto paura di nessuno, è cresciuta perché ha avuto un mix di calciatori che hanno avuto un passato importante e altri che avranno un futuro di altissimo livello. Poi c’è la sua sapiente mano…

L’esperienza è importante in certi momenti ma in campo vanno i ragazzi ed è giusto dire che questa salvezza che ci ha tributato il campo è merito di tutti i componenti della rosa fino al nostro massaggiatore.

Mister però per brindare alla salvezza bisogna attendere la sentenza del Collegio di garanzia del Coni. Da uomo di sport potrebbe pesare l’aspetto politico visto che c’è in ballo la salvezza del Pescara e, mi passi il termine, del ‘piccolo’ Trapani?

Non voglio entrare in discorsi di politica calcistica, io dico solo che meritiamo la salvezza. Sulla questione stipendi mi sono espresso dicendo che sono mancati i soldi di una parte degli emolumenti.

Nel calcio spesso vince chi spende di più, e succede anche in B. Tra i 14 milioni del monte ingaggi del Benevento e i 3,5 milioni del suo Trapani c’è un abisso, invece lei è riuscito a riequilibrare e sovvertire i valori in campo nel post lockdown. Quindi i soldi non sono tutto come dimostrò anche a Carpi nel 2015.

Il calcio riserva anche sorprese e non sempre viene premiato chi spende di più. A volte conta la fame. Il mio Trapani ha dimostrato di averla.

Una promozione ma anche una salvezza è frutto della programmazione societaria, a Trapani i segnali non sono però confortanti visto anche la comparsa di striscioni dei tifosi contro la proprietà. I fatti dicono gestione Petroni retrocessa, squadra di mister Castori salva sul campo. E’ così?

I fatti secondo voi giornalisti dicono questo. Io vorrei limitarmi a ringraziare i tifosi, tutta Trapani e mi fermo qui. Chi ha da intendere intenda…

La società tramite Fabio Petroni ha fatto sapere che lei rimarrà per altri tre anni sulla panchina granata. Accordo trovato?

A me non risulta nulla. L’amore per questa gente e questa città è enorme e magari potrei guidare i granata anche la prossima stagione, ma dire che sarò il tecnico del Trapani per altri tre anni è affermare il falso visto che non ho firmato nulla.

Il segreto del Trapani sta nel sudore, il dna della città visto che la promozione in B è arrivata con una società in difficoltà così come appare questa nuova governance…

E’ vero questo, una squadra e una piazza che sa tirare fuori gli attributi nei momenti di difficoltà. Speriamo di esultare come fecero lo scorso anno i calciatori di mister Italiano.

Le è piaciuto il soprannome che le venne dato da L’Equipe che la definì il ‘becchino del tiqui-taca’ dopo il miracolo Carpi?

Non molto perché il tiqui-taca di Guardiola è orizzontale mentre la mia squadra esprime calcio in verticale. Meglio sarebbe stato etichettarmi come un ‘Cholista’ per certi aspetti visto che il mio calcio somiglia per alcuni aspetti a quello di Simeone

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