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ESCLUSIVA – CATANZARO, ds Donnarumma: “Punteremo alla B entro due o tre anni. A Catania raccoglieremo punti solo se…”

Nessuna vittoria per il Catanzaro in queste prime cinque giornate di campionato ma il ds Carmine Donnarumma è fiducioso per il futuro e spiega ai microfoni di ItaSportPress.it quali sono stati i motivi di questa falsa partenza: “L’attuale...

Redazione ITASportPress

Nessuna vittoria per il Catanzaro in queste prime cinque giornate di campionato ma il ds Carmine Donnarumma è fiducioso per il futuro e spiega ai microfoni di ItaSportPress.it quali sono stati i motivi di questa falsa partenza: “L’attuale classifica non ci appartiene per blasone e per qualità della squadra. Per sfortuna, ma anche per superficialità, abbiamo lasciato punti per strada seppur consapevoli di aver affrontato in queste prime cinque giornate avversari che lotteranno per fare il salto di categoria. Abbiamo avuto problemi di assemblamento e ambientamento in una realtà importante qual è quella di Catanzaro. La nostra è una squadra giovane che sta crescendo e per questa stagione l’obiettivo della società è quello di fare un campionato dignitoso dove contiamo di toglierci anche delle soddisfazioni, ma abbiamo precisato che non possiamo competere per i primi posti perché siamo all’anno zero. Sono stati fatti investimenti importanti senza però andare fuori budget visto che il nostro programma è di puntare entro due o tre anni a fare il salto di categoria. Adesso vogliamo raccogliere punti importanti a Catania, stadio che ti dà maggiori motivazioni visto che il ‘Massimino’ storicamente è un terreno di gioco importante. Il battesimo di fuoco del Catanzaro continua insomma ma dopo questo ciclo terribile affronteremo avversari di pari livello. Il Catania ha l’organico più forte del campionato dal punto di vista numerico e qualitativo e non andremo al Cibali per fare le barricate, sarebbe come suicidarsi. Invece con grandissimi contenuti agonistici, tanta concentrazione, corsa, grinta e motivazione, possiamo portare a Catanzaro punti importanti per il morale e la classifica. Questo è un campionato con squadre importanti con organici quasi tutti di buon livello e questo è dovuto alla riduzione del numero delle squadre da 60 a 54 e dal fatto che non ci sono solo Benevento, Lecce e Salernitana, come avvenuto nella stagione precedente, ma almeno sei o sette sorelle quali, Lecce, Catania, Foggia, Matera, Casertana, Juve Stabia e Benevento”.