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Milan, Pioli: “Contro la Stella Rossa non possiamo permetterci di gestire la partita”

Il tecnico rossonero ha presentato la partita di Europa League

Redazione ITASportPress

Il Milan domani San Siro riceve la Stella Rossa e, dopo il 2-2 dell'andata dei sedicesimi di finale di Europa League, c'è una qualificazione da conquistare. Sarà una partita delicata, da affrontare con la giusta cattiveria, per tornare al successo dopo tre partite. Alla vigilia, Mister Stefano Pioli Rafael Leão hanno presentato la sfida in conferenza stampa, con le loro parole trasmesse in diretta su AC Milan Official App e Milan TV:

IL CAMMINO EUROPEO

"È stato un percorso complicato, è normale avere delle difficoltà ma siamo riusciti a superarle. Domani abbiamo un piccolo vantaggio ma non possiamo permetterci di gestire la partita. Dovremo fare una prestazione attenta e di qualità per passare il turno. L'obiettivo di stare in Europa è un qualcosa che abbiamo cercato con convinzione e determinazione. Ho i giocatori e le risorse per tenere alto il livello giocando ogni tre giorni. Conosciamo i nostri avversari e loro conoscono noi, sarà una gara difficile ma alla nostra portata: vogliamo assolutamente andare avanti in Europa".

LE ULTIME PARTITE

"Avverto consapevolezza e maturità nel gruppo: sono caratteristiche che ci hanno permesso di avere questo percorso. Domenica non c'erano ovviamente sorrisi, ma c'era la voglia di ripartire dalle nostre convinzioni. Nel Derby solo a fine primo tempo e a inizio secondo siamo riusciti a esprimere il nostro gioco: abbiamo sbagliato nella prima mezz'ora nella poca intensità senza palla e poi dopo il secondo gol. Non è un fallimento cadere in questo tipo di partite, fallimento sarebbe stare fermi nel punto di caduta. Dobbiamo cercare di ripartire con ritmo e continuità, a partire da domani".

VOGLIA DI RISCATTO

"Io vedo un gruppo motivato e volenteroso di tornare a giocare come qualche settimana fa. Alla squadra ho detto che mancano 90 giorni alla fine del campionato, un periodo determinante per la nostra stagione. Se le cose dovessero andare per il meglio, potrebbero mancare 93 giorni visto che il 26 maggio c'è la finale di Europa League. Non dico nulla sulla partitella di questa mattina, ho detto prima dello Spezia che ci eravamo allenati bene e poi sappiamo com'è andata. Dobbiamo dimostrarlo sul campo".

RIPARTIRE DALLE CERTEZZE

"Le partite sono tutte diverse: a La Spezia abbiamo trovato una squadra molto aggressiva, mentre l'Inter ci ha fatto fare la partita. Le partite sono tutte diverse e possono cambiare, ma noi dobbiamo avere dei principi di gioco chiari e insistere su questi. Poi qualche cambiamento ci potrebbe anche essere se dovessimo trovare altre difficoltà, ma dobbiamo farci trovare pronti. Cerchiamo di attaccare e difendere in modo attivo con tutti: aver subito tanti gol è indice di momenti di disattenzione e dobbiamo tornare a esprimerci ad alti livelli".

I SINGOLI

"Quando la squadra non fa bene i singoli vanno in difficoltà, ma Tonali sta crescendo bene. Bennacer non ha la stessa elasticità e forza nel muscolo, ha bisogno di un lavoro individuale; non lavorerà questa settimana con la squadra, ma speriamo di averlo presto di nuovo a disposizione. Kessie è a disposizione, valuteremo domani. Parlo tutti i giorni con Ibrahimović, che settimana prossima salterà un paio di allenamenti con la squadra ma sarà disponibile per tutte le partite; se c'è un campione in grado di reggere questa pressione è lui, anzi credo che tragga più motivazione per aiutare la squadra".

LE CRITICHE A ROMAGNOLI

"Abbiamo vinto di squadra e abbiamo perso di squadra. Non mi piace partecipare a questo gioco sporco in cui bisogna trovare un colpevole quando si perde. Lui è il capitano e ha fatto tanto per fare crescere questa squadra, anche aiutando i giovani. Dobbiamo restare compatti: certe sconfitte possono farci crescere".

LA SFIDA DI DOMANI

"Siamo il Milan, entriamo in campo in ogni partita per vincere. Vogliamo cercare di andare avanti in questa competizione, domani sarà molto importante. Non siamo meno forti per quello che abbiamo fatto nelle ultime due partite. Lavoriamo tutti i giorni per rendere al meglio ed è quello che vogliamo fare domani".

IL RUOLO DI RAFA

"La posizione in campo non mi interessa: io voglio solo dare il massimo per la squadra e aiutarla. Se è possibile fare assist o un gol è positivo ma la cosa più importante è vincere. Devo ringraziare il Mister, perché ogni giorno mi dà la giusta fiducia. I miei compagni si fidano di me in campo, cerco sempre di ascoltare tutti, i più giovani e i più grandi, e di aiutare la mia squadra con quello che sono in grado di fare".

GRUPPO GIOVANE E UNITO

"In squadra ci sono tanti giovani e tutti hanno la fiducia per entrare in campo tranquilli. Siamo giovani, ma di talento e con tanta voglia di mostrare quello che sappiamo fare in campo e di onorare questa maglia. Noi siamo uniti, a testa alta. Sappiamo che le ultime due partite non sono state positive, abbiamo visto quello che non è andato. Ora dobbiamo guardare avanti, tutti uniti: dobbiamo reagire e domani vogliamo farlo vedere a tutti".

LA SECONDA STAGIONE

"Quest'anno mi sto trovando meglio dell'anno scorso. Ibra per noi è come un fratello maggiore, che ci fa capire quello che possiamo fare. In allenamento ci dà l'esempio con la mentalità, anche a 39 anni. Con lui siamo più forti".

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