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Il caso

Europei, arrestato il paracadutista di Monaco. Le scuse di Greenpeace

(Getty Images)

Sconsiderato atto di protesta che ha provocato lesioni a due persone

Redazione ITASportPress

Poco prima ieri sera dell'inizio della partita Germania-Francia, a Monaco di Baviera, è atterrato all'Allianz Arena un attivista di Greenpeace in vena di protesta. Nella circostanza, due persone sono rimaste ferite visto che l'uomo nell’atterraggio maldestro ha calcolato male la traiettoria lambendo le tribune laterali, occupate da calciatori di riserva della Francia e giornalisti, dell'impianto del Bayern Monaco. Lo ha confermato l’Uefa, che ha definito l’accaduto “un atto sconsiderato che avrebbe potuto provocare conseguenze molto serie per un enorme numero di persone”. Due addetti tv sono stati feriti dall’elica del manifestante finendo in ospedale. Sul paracadute dell’attivista, poi arrestato dalla polizia tedesca - c’era scritto Kick out oil (“Fuori il petrolio”, ndr). Sembrerebbe che la sua protesta fosse contro la Volkswagen, uno degli sponsor dell’Europeo. L’Uefa ha parlato, in un comunicato, di “diversi feriti trasportati in ospedale” e stigmatizzando l’azione “sconsiderata e pericolosa” ha affermato che “le autorità legali prenderanno le misure necessarie”. E Greenpeace, in un tweet, ha chiesto scusa: “Questa azione non ha mai avuto l’intenzione di disturbare il gioco o di ferire qualcuno. Speriamo che nessuno sia rimasto ferito in modo grave. Le nostre azioni sono sempre pacifiche e non violenze. Purtroppo, non è andato tutto come previsto, ce ne rammarichiamo”.

 (Getty Images)
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