Un “vitello” contro un “pistolero”: Atalanta-Milan è sfida di gol e… soprannomi

Zapata sfida Piataek nell’anticipo delle 20.30

di Redazione ITASportPress
Zapata

Il “Vitello” contro il “Pistolero”. Atalanta-Milan sarà anche la sfida tra Zapata e Piatek, storie di gol e soprannomi. Il primo lo conosciamo già da un po’ di tempo dopo aver vestite le maglie di Napoli, Udinese, Sampdoria e adesso l’Atalanta, è il bomber che fa felice Gasperini e sta trascinando i nerazzurri  nella corsa a una storica qualificazione in Champions League: 21 gol stagionali, 16 in campionato, 15 squilli nelle ultime 10 gare. Soltanto il Kun Aguero ha segnato più di lui nel 2019: 10 gol in altrettante partite (Zapata ne ha siglati 9 in 6 apparizioni). Il bomber del Milan Piatek risponde a tono però: 23 reti in stagione, 15 in campionato e 9 di fila nelle prime sette giornate. Zapata si è sbloccato prima e il “Pistolero” è esploso subito: adesso il diesel sfida “Robocop”. Zapata lo chiamano “Ternero”, il vitello, fin dai tempi dell’America Calì, il primo club in Colombia, grazie a un’intuizione di Willy Rodriguez. L’origine del soprannome arriva proprio dalla sua voglia di gol: “Quando sbagliava una giocata sbuffava, emetteva un ‘meee’ inequivocabile. Così diventò il Vitello”. Dall’altra parte Piatek è soprannominato il il “Pistolero”, ma quel soprannome nasce dalla sua classica esultanza. Infatti in Polonia la parola Bomber ha un altro significato, come spiega lo stesso Piatek: “Non è un attaccante che segna tanti gol, è uno che spara, un pistolero. Così ho pensato di esultare sparando come un bomber ad ogni gol del Genoa”.

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