Catania, Tacopina smentisce Ferraù: “Nessun piano B”

L’avvocato americano non è disponibile a rilevare il club al 50%

di Redazione ITASportPress

Tra poche ore sarà nuovamente a Catania Joe Tacopina. Il tycoon americano vuole conoscere come si sta muovendo la Sigi in relazione ai debiti accumulati dal Calcio Catania nei confronti dell’Agenzia delle Entrate e del Comune di Mascalucia. Il closing è previsto per il 25 febbraio ma ieri l’avv. Giovanni Ferraù ha fatto sapere che la data potrebbe cambiare ipotizzando lo slittamento a marzo. Lo stesso presidente della Sigi Spa, società proprietaria del sodalizio di via Magenta, ha affermato a Telecolor che Tacopina potrebbe anche entrare ma non con il 100% delle quote almeno in una prima fase: “Questa è una ipotesi che era balenata tempo addietro e non la escludiamo -ha affermato Ferrau’-. Ci siederemo con lui e con il suo entourage e valuteremo tutto insieme ai nostri professionisti. Importante è che Tacopina entri in società”. L’avvocato americano intanto sentite le parole dell’avv. Ferrau’ è caduto dalle nuvole ammettendo di non voler prendere in considerazione l’ipotesi di entrare in società al 50% con la Sigi. “Nessun piano B” ha detto Joe. O tutto o niente è il pensiero dell’avvocato americano.

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