FIORENTINA, Sousa: “Zarate e Tello ci daranno una grossa mano”

FIORENTINA, Sousa: “Zarate e Tello ci daranno una grossa mano”

Le dichiarazioni dell’allenatore viola: “Stiamo lavorando per migliorarci, partendo dal principio che per vincere bisogna andare avanti, in attacco, non difendendosi. Anche nelle difficoltà devi avere perseveranza e consapevolezza nella ricerca del miglioramento”

di Antonino Lo Re, @AntoninoLoRe

La Fiorentina ospita, domenica alle ore 12:30, il Torino di Giampiero Ventura. L’allenatore dei viola, Paulo Sousa, presenta in conferenza stampa la gara contro i granata.

Zarate dentro, Rossi fuori? “Credo che non si debba pensare che un giocatore va a sostituirne un altro. Il momento è stato solo coincidente, ma Zarate non sostituisce Rossi. Il mercato ci ha dato questa apportunità. Mi sembra che sia motivato e che abbia voglia di dimostrare il valore. Ha la qualità per aiutarci”.

Il mercato? “L’ultima volta ho detto che tutte le decisioni sono condivise per far integrare i nuovi nel gruppo e cercare di vincere il più possibile”.

Il Torino? “All’andata in otto minuti ci ha messo in difficoltà”.

Il momento difficile? “Dentro le difficoltà ci sono delle opportunità che ci permettono di scoprire aspetti nuovi, varianti per il nostro gioco”.

L’addio di Giuseppe Rossi? “Il mio augurio è quello che ho sempre detto a lui e a tutti. Spero di vederlo felice sempre. Dopo un lungo recupero grazie alla Fiorentina che si è comportata straordinariamente bene. Al Levante avrà più spazio e spero di rivederlo presto”.

Centrocampo in difficoltà? “Stiamo lavorando per migliorarci, partendo dal principio che per vincere bisogna andare avanti, in attacco, non difendendosi. Anche nelle difficoltà devi avere perseveranza e consapevolezza nella ricerca del miglioramento”.

Sul lavoro di un tecnico durante il calciomercato? “E’ normale che ci siano dei movimenti. Ci sono tante squadre che insidiano i giocatori. E’ la realtà e dobbiamo convincerci, con il massimo della professionalità per soddisfare i nostri impegni”.

Come sta Marcos Alonso? “Ha recuperato e si è allenato già ieri. Vediamo come si sente oggi e se vorrà darci il suo contributo dall’inizio o a gara in corso sarà con noi”.

Come vedo Babacar e Kalinic? “Sono giocatori completamente diversi ma che possono anche giocare insieme. Ogni volta prendiamo la scelta migliore per la partita, con la speranza che sia la migliore possibile”.

Obiettivo Champions o ancora un pensiero al titolo? “A questa domanda ho già risposto nel corso del tempo. Ad inizio stagione nessuno pensava a questa situazione. Per questo per arrivare al cielo bisogna puntare alle stelle”.

Fiorentina tatticamente diversa grazie al mercato? “Non cambieremo sul piano tattico e del modulo. Credo nella continuità del lavoro anche nei momenti di difficoltà. Non è in una settimana o con l’arrivo di giocatori nuovi di cambiare un’idea tattica. I principi devono essere gli stessi, anche con delle varianti ma che arrivano con il tempo”.

Il caso Mancini-Sarri?Chi vive il calcio sa che le emozioni che proviamo porta ad una esposizione che non è certo la migliore possibile. Serve la consapevolezza che arriviamo a tante persone, principalmente ai più giovani. Gli allenatori come i calciatori hanno modi di esprimere diversi fra loro e dopo la gara ho visto un Mancini dispiaciuto e che ha sofferto molto. Serve uno sforzo sempre maggiore per lavorare sul modo in cui ci esprimiamo. Ricordandoci che ci sono telecamere ovunque”.

Ancora sul Torino? “E’ una squadra matura, cinica e che sa addormentare gli avversari facendogli credere di dominare la partita. Dobbiamo pensare alla vittoria”.

Ancora su possibilità tattiche? “Non dobbiamo dimenticarci che per una grande parte di stagione il nostro modo di giocare ha portato ottimi risultati. Possiamo migliorare sicuramente, ma dobbiamo continuare sulla nostra idea consapevoli che anche le strutture tecniche degli avversari possono crearci qualche problemi. Finora abbiamo avuto più problemi con le squadre che si chiudono, che con quelle che ci pressano”.

Tello? “E’ un giocatore veloce che può darci una mano su entrambe le fasce per quello che è il nostro modo di giocare. Ha poi la capacità di essere importante in fase di ultimo passaggio”.

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