Il derby dell’incubo Covid finisce 1-1: Kanoutè spinge il Palermo ma Pecorino tiene in vita il Catania

Palermo tutto cuore stasera ha giocato bene

di Redazione ITASportPress

Il derby di Sicilia termina 1-1 così come l’ultimo giocato in Serie A il 23 aprile del 2013: al Massimino decisero Castro e Ilicic. Il match di stasera è stato sbloccato dai rosanero con Kanoutè nel primo tempo e la risposta degli etnei con Pecorino all’80’. Partita dai due volti: bene il Palermo nel primo tempo, nella ripresa meglio il Catania che ha spinto maggiormente trovando il meritato pareggio. Il Palermo senza la possibilità di cambi alla distanza ha esaurito le energie ma la prova della squadra di Boscaglia è da sottolineare per cuore e orgoglio. Da rivedere il primo tempo dei rossazzurri davvero deludente. E’ mancata la continuità nell’arco dei 90′ ma il gioco prodotto nella ripresa lascia ben sperare mister Raffaele che ha rischiato anche un 4-2-4 nella mezzora conclusiva. Un pareggio alla fine giusto per quello che si è visto in campo.  

CRONACA – Nel primo tempo parte bene il Palermo che ha giocato in maniera spavalda. Boscaglia ha costruito una ragnatela a centrocampo non facendo giocare il Catania. Così il derby si gioca nell’arco di 30 metri al massimo: una melassa imbriglia ogni fraseggio che a volte è improduttivo. La recita delle due squadre non è noiosa, per carità, ma molto calligrafica, non offre emozioni e batticuore. Almeno fino al tap-in di Kanoutè che si avventa su una corta respinta di Martinez. Il Catania non risponde al Palermo e gioca al piccolo trotto senza andare nei contrasti con decisione. Catania che non aggredisce e lotta come i rosanero. Il traffico in centro rende complicata qualsiasi iniziativa, i lanci lunghi sembrano l’unica soluzione per decreto. Boscaglia chiede ai suoi un sostenuto giro-palla, con qualche blitz, sorretto peraltro da scarsa convinzione. Saraniti si trova sui piedi la palla del 2-0 ma non inquadra lo specchio. Il Palermo si chiude e con una simile scacchiera, il Catania fatica a trovare gli spazi per imbeccare Reginaldo. Pinto sgomita con Almici e Odjer in mezzo al campo è una diga. Il primo tempo si chiude con un’altra opportunità per i padroni di casa che dimostrano di meritare il vantaggio in questo primo tempo dove il Catania non è entrato in partita.

RIPRESA ROSSAZZURRA – Nelle ripresa si riparte con gli stessi 22 e del resto il Palermo non può fare cambi. Raffaele non è contento dell’atteggiamento dei suoi ma dopo averli richiamati negli spogliatoi gli concede una seconda prova in questo derby. Rauti e Kanoutè sulle corsie esterne rosanero la risposta di Boscaglia. Saraniti non inquadra la porta alla prima conclusione nella ripresa. Il Catania però mette più impeto e la strigliata di Raffaele si è vista. Pecorino sfiora di testa il pareggio in una circostanza.

Poi Raffaele cambia uomini per dare più freschezza ai suoi mentre il Palermo aspetta dietro senza alzare il proprio baricentro. Catania termina la gara con un offensivo 4-2-4 molto rischioso. In fase di impostazione però i rossoazzurri hanno sempre faticato infrangendosi nel muro rosanero eretto da Boscaglia che ha chiesto ai suoi di fare densità in mezzo. Saraniti è bravo nelle ripartenze e in una circostanza sfiora il gol. Nella metà campo domina Odjer che ha abbinato qualità a quantità. Poi la fiammata del Catania con Pecorino che è lesto in area a trovare lo spazio per la battuta a rete all’80’. Etnei trovano il pareggio. Finale convulso con una conclusione di Rauti respinta da Martinez. Biondi in pieno recupero ha avuto anche la palla per il 2-1 etneo ma l’ha sprecata. Al Barbera è 1-1. 

Palermo-Catania 1-1: 15′ Kanoutè-80′ Pecorino

IL TABELLINO:

PALERMO (4-2-3-1): Pelagotti; Almici, Palazzi, Marconi, Corrado; Martin, Odjer; Kanoutè, Rauti, Valente; Saraniti. A disp.: Matranga. All. Boscaglia.

CATANIA (3-5-2): Martinez; Tonucci, Claiton (70′ Emmausso), Silvestri; Calapai, Rosaia (70′ Piovanello), Maldonado, Dall’Oglio (60′ Biondi), Pinto (60′ Izco); Reginaldo (85′ Welbeck), Pecorino. A disp.: Confente, Della Valle, Panebianco, Zanchi, Manneh, Gatto, Vrikkis. All. Raffaele.

ARBITRO: Zufferli di Udine (Garzelli-Santi).

NOTE: ammoniti Odjer, Pinto, Almici, Palazzi, Pelagotti, Pecorino, Rauti.

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