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Nations League

Italia, Locatelli: “Battere il Belgio anche per il Ranking”

Locatelli (getty images)

Il centrocampista della Nazionale ha parlato in sala stampa

Redazione ITASportPress

Prima la Spagna, adesso il Belgio. La fase finale della Nations League si sta trasformando sempre più in un remake dell’ultimo Europeo: dopo che la Roja mercoledì si è presa una parziale rivincita della sconfitta ai rigori nella semifinale di EURO 2020, domenica a Torino nella finalina per il terzo posto l’Italia ritroverà i Diavoli Rossi, battuti 2-1 lo scorso 2 luglio a Monaco di Baviera nei Quarti di finale del Campionato Europeo. La squadra di Martinez è arrivata ad un passo dalla finalissima di San Siro ma, in vantaggio 2-0 alla fine del primo tempo grazie alle reti di Carrasco e Lukaku, si è fatta rimontare dalla Francia, che si è imposta 3-2 con un gol al novantesimo del milanista Theo Hernandez e domenica sera si giocherà quindi il titolo con la Spagna.

A Coverciano prosegue intanto il ritiro degli Azzurri, che nel pomeriggio torneranno ad allenarsi in vista della sfida di domenica. Con il Belgio potrebbe trovare spazio dal primo minuto Manuel Locatelli, che mercoledì al Meazza è entrato in campo nell’ultima mezzora confermando di attraversare un ottimo momento di forma. Il centrocampista della Juventus, decisivo sabato scorso con il gol messo a segno nel finale del derby con il Torino, è stato una delle sorprese più belle all’Europeo e ora cerca di ritagliarsi un ruolo sempre più importante in Nazionale: “Alcune cose puoi farle solo se stai bene di testa – dichiara in conferenza stampa - è la parte fondamentale e cerco di lavorare su questo. Sicuramente sono più maturo rispetto a qualche anno fa, l'Europeo mi ha aiutato e alla Juve ricevo tanti consigli, soprattutto dai senatori e dal mister”.

Tornando sulla semifinale con la Spagna, Locatelli dà il giusto merito agli avversari: “Sono forti, hanno questa linea di gioco fin dal settore giovanile. Se la gara si fosse messa diversamente, però, avremmo potuto dire la nostra perché siamo forti anche noi. Sono stati determinanti gli episodi, siamo stati bravi nel secondo tempo anche a far gol. Abbiamo dato una prova di cuore e carattere importante. Una gara persa non deve farci perdere le certezze: siamo forti in ogni reparto, il gruppo c'è e siamo sereni”.

Primo nel ranking mondiale, il Belgio ha giocatori di valore assoluto come Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku, ma come la semifinale con la Francia ha confermato spesso inciampa quando sembra sul punto di spiccare il volo. Quel che è certo è che per batterlo servirà la versione migliore dell’Italia targata Mancini: “Sappiamo che giocatori ha il Belgio, De Bruyne e Lukaku fanno la differenza e sappiamo cosa dobbiamo temere per domenica. Giochiamo in casa e vogliamo vincere, anche per il Ranking”.

Manuel è sbocciato nel Milan e proprio nel club rossonero, dopo un’annata complicata, si sta mettendo in mostra Sandro Tonali, un altro giovane centrocampista dai piedi buoni capace di coniugare un lavoro di quantità e qualità: “Lui è bravo, gli auguro il meglio. Abbiamo caratteristiche diverse, potremmo giocare insieme ma questo lo deciderà il Ct”.

Dal campo si passa a quanto successo negli ultimi giorni sugli spalti, dai fischi di San Siro a Donnarumma (“È tranquillo, lo abbiamo abbracciato”) agli insulti razzisti indirizzati domenica scorsa a Koulibaly, Osimhen e Anguissa da alcuni pseudo tifosi della Fiorentina: “Bisogna fare qualcosa subito. Noi come giocatori dobbiamo esporci, ma bisogna soprattutto prendere decisioni drastiche e devono farlo le istituzioni. È una follia, i razzisti non dovrebbero più entrare negli stadi". E sull’ipotesi di inginocchiarsi prima della finalina con il Belgio in segno di solidarietà al movimento Black Lives Matter Locatelli aggiunge: “Seguiremo la stessa linea dell'Europeo, se loro si inginocchieranno lo faremo anche noi”.

 (Getty Images)
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