Napoli, Gattuso rischiatutto: due partite per convincere De Laurentiis

Il tecnico sulla graticola dopo il ko di Genova

di Redazione ITASportPress

Le quattro di giornate di Napoli, o meglio di Gennaro Gattuso. Quattro giorni in cui il tecnico calabrese sa di giocarsi buona parte della sua permanenza sulla panchina azzurra. Conscio tuttavia che comunque andranno le cose, l’avventura partenopea si chiuderà con la fine di questa stagione. E non può essere altrimenti: dal momento in cui è uscita fuori la notizia delle telefonate di Aurelio De Laurentiis verso altri allenatori – Benitez, Sarri e addirittura Mazzarri – Gattuso è stato formalmente deposto dal suo ruolo, privato della fiducia della società e di conseguenza di una parte dello spogliatoio, che ha già fatto in modo di far sapere di essere divenuto intollerante alle sue continue urla di incitamento a bordo campo. Per quanto buona parte dei suoi giocatori siano dalla sua, la sconfitta di Marassi contro il Genoa ha contribuito a gettare nuove ombre sulla panchina di Gattuso, ombre che si erano leggermente dileguate dopo la vittoria contro il Parma. Prima l’Atalanta nella semifinale di ritorno in Coppa Italia, alla ricerca della seconda finale consecutiva che darebbe modo agli azzurri di difendere il titolo e di ritrovare un minimo di compattezza e un pizzico di serenità. Poi la Juventus in campionato, dove il Napoli non può più sbagliare se non vuole che la lotta per il ritorno in Champions League diventi ancora più ardua. Due match complicati contro due squadre che oggi si trovano in una condizione di superiorità rispetto al Napoli, sia sotto il profilo dei risultati che del morale. Ed è proprio su quest’ultimo che deve lavorare Gattuso, lui che da sempre è considerato un maestro del temperamento. Far leva sulla voglia di riscatto dei suoi giocatori per raddrizzare una stagione che dà ai partenopei ancora chance per raggiungere tutti i traguardi di inizio stagione. Due partite per svoltare, in un senso o in un altro: da un lato la finale di Coppa Italia e il rilancio in campionato; dall’altro un esonero che diventa sempre più probabile in una stagione che rischia di diventare senza obiettivi nel suo momento decisivo.

Tiemoue Bakayoko, Napoli (Getty Images)
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