Chievo, Giaccherini: “Sarri vede solo i ‘suoi’ giocatori. Scudetti Juve? Non l’avrei mai detto”

Il centrocampista toscano attacca l’ex tecnico partenopeo ed elogia i bianconeri

di Redazione ITASportPress
Giaccherini chievo

Doppio ex di Juventus e Napoli e attualmente in forza al Chievo, Emanuele Giaccherini ha parlato della salvezza della formazione veneta, ma si è anche soffermato sui suoi due ex club. Ospite a Stile Juventus, un programma in onda su RMC Sport, il centrocampista classe 1985 ha dichiarato: “Salvezza? È stato complicato, questo club non era abituato a lottare per la salvezza fino all’ultima giornata. Ci siamo riusciti con lo spirito di gruppo e abbiamo ottenuto una buona posizione alla fine, scavalcando anche il Bologna. Il mio Chievo è una piccola Juventus, c’è un club e un presidente dalla grande serietà e dedizione. Il mio futuro? Voglio rimanere qui, spero si trovi un accordo con il Napoli”.

NAPOLI – “Sono arrivato a Napoli dopo l’Europeo, ho avuta la sfortuna di incappare subito in un infortunio. Sarri preferiva giocatori con caratteristiche diverse dalle mie, ero considerato il vice Callejon, ma non potevo fare il suo stesso ruolo. Non avevo mai giocato da ala destra. È un allenatore che vede solo i “suoi” giocatori. Con lui non c’è stato mai un confronto, conosceva le mie intenzioni. Anzi, ho cercato di andar via già dalla scorsa estate, ma il presidente De Laurentiis mi ha chiesto di restare. Con lui c’è stato sempre un rapporto di stima reciproca”.

JUVENTUS – “I sette scudetti?Non mi sarei aspettato il primo, figurati se me ne aspettavo così tanti. Sono stati straordinari è una storia irripetibile, non ricordo squadre del genere. Agnelli a luglio invoglierà i suoi a vincere ancora. Alla Juventus non si è mai sazi, non si vuole smettere mai di vincere. Ma per la legge dei grandi numeri attenzione alle concorrenti”.

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