Arabia Saudita, Pizzi: “In allenamento usiamo un’app con gli orari della preghiera. E sulle donne…”

Arabia Saudita, Pizzi: “In allenamento usiamo un’app con gli orari della preghiera. E sulle donne…”

Le parole del c.t. della Nazionale araba in vista del Mondiale di Russia 2018

di Redazione ITASportPress

Manca ormai pochissimo alla prima amichevole della nuova Italia guidata da Roberto Mancini. Gli azzurri affronteranno in Svizzera l’Arabia Saudita di Juan Antonio Pizzi, approdato alla guida dei Figli del Deserto lo scorso 28 novembre dopo l’esonero di Edgardo Bauza. Durante un’intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, il c.t. della Nazionale araba ha raccontato i motivi che lo hanno spinto ad accettare la panchina: “Ho accettato l’incarico per ovvie ragioni economiche, per il Mondiale, ma anche per lo stimolo che rappresenta guidare una nazionale minore dove si può costruire qualcosa. A differenza di chi mi ha preceduto io ho chiesto di andare a vivere in Arabia Saudita, e mi sono portato dietro 9 persone”.

Pizzi ha inoltre sottolineato quanto la religione sia importante nei Paesi Arabi e ha raccontato un curioso aneddoto: “La prima cosa che abbiamo fatto è stata scaricare l’applicazione con gli orari della preghiera. Si fermano cinque volte al giorno e la cosa va rispettata. I giocatori si alzano alle 5 di mattina per pregare, poi fanno colazione e di norma tornano a dormire: ci si deve allenare nel pomeriggio, anche per il gran caldo. Ora siamo in pieno Ramadan: i giocatori non lo osservano in maniera stretta ma non certo perché glielo abbiamo chiesto noi, non ci saremmo mai permessi. In quanto sportivi di élite che si preparano a una grande competizione sono stati autorizzati da un imam ad ammorbidire le regole del digiuno”, ha dichiarato il c.t., che ha poi parlato delle donne arabe, che d’ora in avanti potranno prendere parte alle partite: “Un cambiamento importante che fa parte del programma governativo Vision 2030: tra le altre cose le donne potranno andare al cinema e iniziare a guidare la macchina. Il cambio s’inizia a notare, anche se ovviamente tutto procede con prudenza e una certa lentezza”.

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