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Rio 2016, ore 18.15: l’Italia proverà a murare il Brasile per l’oro nel volley maschile

Un match che ha molti precedenti nella storia e che si preannuncia avvincente. Il primo confronto 26 anni fa in un Maracanazinho di un’altra epoca

Redazione ITASportPress

Stasera alle 18.15 l'Italia di pallavolo maschile sfiderà nella finale olimpica il Brasile padrone di casa. Un match che ha molti precedenti nella storia e che si preannuncia avvincente. Il primo confronto 26 anni fa in un Maracanazinho di un’altra epoca. Gradoni al posto dei seggiolini, tifosi stipati in ogni angolo, ovunque. Poi sono venute altre 4 finali e otto semifinali nelle grandi manifestazioni, tra Olimpiade, Mondiali e World League ( il bilancio è 6-­2 in semifinale e 3­-1 in finale per il Brasile). Ma oggi si gioca per riscrivere la storia. Grande protagonista soprattutto del quinto set contro gli Stati Uniti, Simone Buti, che prima ha messo a segno due servizi vincenti, poi ha chiuso la gara e regalato la finale con un gran muro: "Sono contento perchè siamo stati bravi, anzi siamo stati molto bravi perchè non era semplice vincere questa partita. Dopo il terzo set una squadra normale 95 su 100 perde la partita. Invece siamo stati lì sapevamo che siamo forti, che giocando a tutta potevamo portare a casa il set e poi il tie-break. Alla fine questa mentalità ha pagato, nel tie-break gli americani si sono accorti che non avevano davanti la squadra del terzo set, che gli aveva regalato il terzo set, ma una squadra "cazzuta. Abbiamo fatto una cosa incredibile e siamo stati premiati per la costanza per quanto ci abbiamo creduto sempre, più di loro secondo me. Adesso c'è un'altra "bella partita" (la finale ndr) se andiamo al massimo tutto può succedere". Poi rispondendo a chi gli chiedeva cosa aveva pensato quando dopo aver messo a segno il muro finale, il centrale toscano ha raccontato: "Ho pensato che non era vero! Non mi sembra vero che sono qua dopo che quattro anni fa sono uscito dal gruppo l'ultimo giorno. Ho lavorato tanto per riuscire essere qua., stare addirittura in finale è qualcosa di incredibile, forse anche adesso non ci credo".