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LE PAROLE

Scolari racconta la morte del padre di CR7: “Mi chiese di giocare contro la Russia”

Scolari racconta la morte del padre di CR7: “Mi chiese di giocare contro la Russia”

Il racconto dell'allenatore brasiliano

Redazione ITASportPress

Luiz Felipe Scolari nonostante i suoi 73 anni ha ancora voglia di allenare. L'attuale tecnico del Gremio ha rilasciato un'intervista al Daily Mail, in cui ha parlato del suo legame con Cristiano Ronaldo e ricordato il momento in cui ha dovuto dire al fuoriclasse portoghese della morte del padre. Ecco le sue parole:

"E' una macchina da gol, un ragazzo fantastico. L'ho visto allo Sporting nel 2003 con grande voglia e forza. Ha anche più desiderio oggi di quanto non ne avesse all'inizio della sua carriera. È una grande persona. A volte non vediamo quanto sia bravo una persona fuori dal campo. È molto devoto. Si è preparato per essere un atleta. Mi rende molto felice vederlo farlo ai massimi livelli fino ad oggi".

LA MORTE DEL PADRE - "È stato molto difficile. È stato il momento che ha creato un legame tra di noi, un legame che supera il rapporto allenatore-atleta. Quando ci è giunta la notizia, prima della partita contro la Russia, nessuno sapeva come dirglielo e nessuno voleva farlo. Così ho detto loro che l'avrei fatto perché sapevo com'era perdere un genitore. Il mio l'avevo perso qualche anno prima. È stato molto triste, ma è il tipo di momento che ci unisce come amici. Il giorno successivo Cristiano ha giocato una partita meravigliosa ed è tornato in Portogallo. Mi ha chiesto di giocare. Ha detto: "Non posso fare niente per mio padre oggi, quindi giocherò domani e poi andrò".

 Scolari Cristiano Ronaldo (getty images)

 

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