Verona, Pecchia ritrova il Napoli: “Sarri bravissimo, ma la mentalità di giocare parte da Benitez…”

L’allenatore dell’Hellas “rivendica” il lavoro svolto da Benitez, del quale è stato vice in azzurro per due stagioni

di Redazione ITASportPress

Ha giocato in alcuni degli stadi più famosi del mondo, indossato la maglia della Juventus e si è seduto sulla panchina del Real Madrid. Ma per Fabio Pecchia l’emozione di entrare al San Paolo d’avversario è sempre nuova. Farlo da allenatore sarà poi del tutto inedito.

Questo il menu che il destino ha offerto all’allenatore del Verona per l’Epifania 2018. La prima di ritorno sul campo del suo Napoli, la stessa squadra contro la quale all’andata fece il proprio esordio assoluto da allenatore in prima in Serie A, dopo essere stato secondo per due anni di Rafa Benitez:

“Da calciatore non sono tornato troppe volte al San Paolo. Sarà un’emozione particolare, uno stimolo in più. Spero chela squadra avrà la mia stessa voglia. Tutti dovranno metterci qualcosa in più, il Napoli è primo in classifica con merito. Bisogna giocare come contro la Juve, perché siamo rimasti in partita per almeno 70’, poi ci servirà pure un pizzico di fortuna” ha detto Pecchia nella conferenza di vigilia.

La stessa fortuna che magari servirà per non sbagliare panchina? Pecchia ricorda l’era Benitez: “Nel Napoli di oggi c’è una mentalità di giocare a calcio e di proporre che parte da lontano. Ci sono calciatori che giocano insieme da diverso tempo, poi va aggiunto il lavoro di Sarri che è sotto gli occhi di tutti”.

Anche grazie a un giocatore voluto proprio dalla precedente gestione tecnica, peraltro anch’egli ex: “Jorginho fu una scelta nostra. Arrivò a metà stagione, c’erano dubbi intorno a lui, ma fece bene. Ha un’intelligenza calcistica superiore”

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