INTER-JUVENTUS, Kondogbia vs Pogba: stelle a confronto

di Redazione ITASportPress

Negli ultimi giorni, a seguito dell’ingaggio da parte dell’Inter del centrocampista francese Geoffrey Kondogbia, si sono sprecati i paragoni con il gioiellino della Juventus, Paul Pogba, che come l’ormai ex Monaco è francese, è un classe 1993 ed è ritenuto uno dei futuri campioni europei. In realtà, però, i due giocatori sono molto più diversi di quanto possa sembrare, come vi dimostreremo nel corso di questo articolo.

POSIZIONE E CORSA – Innanzittutto, ‘Kondo’ è un centrocampista di interdizione e di quantità (pur non difettandogli certo la qualità), più portato al lavoro di cementificazione che alle progressioni. Lo dimostra la posizione in campo, del 29% circa più arretrata rispetto a quella di Pogba: ovvero, il neo-interista predilige giocare nella posizione denominata da “mediano“, mentre lo juventino (grazie anche ai colleghi di batteria) è più una “mezzala“. Questa caratteristica viene confermata dalla media di distanza percorsa, più alta nel caso del centrocampista bianconero.

TAGLIO E CUCITO – I due giocatori confermano questo loro parallelismo anche nella proporzione delle statistiche più “importanti” per un centrocampista: nell’ultima stagione, Pogba ha messo a segno 2,1 contrasti vinti a partita, accompagnati da 0,7 intercettazioni ma anche da 2,2 falli fischiati contro. Nello stesso periodo di tempo, Kondogbia ha fatto registrare solo 1,3 falli sanzionati, ma anche un ben più impressionante 2,3 intercetti e 3,4 contrasti riusciti. Come a dire, un “muro” davanti alla difesa, che insieme a Medel potrebbe blindare la mediana dell’Inter l’anno prossimo. La proporzione non si capovolge quando andiamo ad osservare le statistiche di costruzione del gioco dei due centrocampisti transalpini: Kondogbia si vede passare tra i piedi molti più palloni, circa 52 a partita contro i 45 di Pogba, e li recapita ai compagni con l’85% di precisione, mentre lo juventino si ferma all’83% (fisiologico alzando la zona di campo). 

IN ZONA GOL – L’importanza dei passaggi, però, dipende molto da dove vengono compiuti e ricevuti: ad esempio, solo 0,4 (sui già citati 52) delle assistenze compiute in ogni match dall’ex Monaco sono da considerare ‘key passes’, ovvero passaggi che spostano le sorti di un match; per contro, Pogba ne mette a segno 1,3 a partita (toccando meno volte il pallone, dunque con una proporzione ancora maggiore). Lo stesso discorso si può fare per i dribbling (2,6 contro 1,6 a partita, in favore dello juventino), i tiri in porta (1,9 contro 1,3, nella stessa proporzione), ed ovviamente i gol: Pogba, sebbene come si è visto non tiri esageratemente di più di Kondogbia, mette a segno circa 0,28 gol a partita (10 nell’ultima stagione); Kondogbia, invece, solo 0,06 (2 durante quest’annata).

Come si vede, dunque, il paragone è estremamente difficile trattandosi di due giocatori estremamente diversi, e per certi versi assolutamente complementari, che probabilmente – appena saranno maturati un po’ – faranno le fortune della Francia, ma che intanto sono chiamati a farla per le loro squadre: l’Inter e la Juventus.

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