Catania, avv. Augello: “Debiti per 60 milioni di euro e trattativa con Tacopina a rischio. C’è piano B”

Sigi secondo Augello pronta ad un piano B nel caso la trattativa con Tacopina saltasse

di Redazione ITASportPress

L’avv. della Sigi Spa, società proprietaria del Calcio Catania, Giuseppe Augello  intervenuto nel corso della trasmissione Corner su Telecolor, ha spiegato che i prossimi 15 giorni saranno decisivi per il passaggio del club nelle mani dell’imprenditore Joe Tacopina. “Abbiamo una piattaforma delineata con i legali dell’avv. italo-americano -ha affermato Augello-. La condizione è quella di ridurre il debito accumulato dalla vecchia gestione di circa 60 milioni di euro. Stiamo interloquendo con i creditori ma la trattativa è molto complicata. I debiti importanti sono con il Comune di Mascalucia e con l’agenzia delle entrate, poi ci sono anche molti professionisti, tra i quali diversi avvocati, vecchi organi sociali, banche e leasing, I prossimi 15 giorni saranno decisivi per capire se si trova una intesa con i legali di Tacopina” sottolinea Augello. “Sarà poi possibile riconsiderare il tetto del piano industriale di Tacopina ma se con l’agenzia delle entrate non si riesce ad addivenire a una transazione importante non potremmo mai raggiungere la quota richiesta e l’accordo con l’imprenditore americano potrebbe saltare. Procedure esecutive nuove da quando c’è la Sigi non ne abbiamo ricevute”.

PIANO B – La Sigi ha predisposto un piano alternativo qualora salti accordo con Tacopina. E’ lo stesso avv. Augello a spiegare la soluzione: “Se salta trattativa con Tacopina, la Sigi ha la forza di andare avanti per affrontare scadenze e oneri nonostante la mancanza di introiti da botteghino e sponsor. C’è un piano B previsto dai soci molto volenterosi ma prevede passaggi obbligati quali la riduzione del debito erariale e con i creditori. Un massiccio lavoro di ristrutturazione del debito è prioritario per andare avanti. Domani andrò al Comune di Mascalucia per continuare a trattare, una interlocuzione che va avanti da due mesi. Lo stesso sarà fatto con l’agenzia delle entrate. Poi bisogna percorre la strada della ristrutturazione del debito atavico anche con ex dirigenti del Catania. C’è tanta buona volontà e ragionevolezza di potercela fare a ridurre questo debito che abbiamo ereditato” conclude Augello. 

 

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