Catania, mercato a costo zero ma c’è chi sogna la Serie B

Catania, mercato a costo zero ma c’è chi sogna la Serie B

La dirigenza ha chiesto un mercato in economia

di Redazione ITASportPress

Nell’incertezza che regna nel campionato di Serie C senza spettatori negli stadi e con pochi ricavi per le società, i club hanno deciso di fare mercato a costo zero. Il coronavirus ha causato una vera crisi economica non solo in Serie A ma anche in Lega Pro e tra i club che cercano svincolati c’è anche il Catania che finora ha messo a disposizione di mister Raffaele calciatori senza contratto. Zanchi, Albertini, Maldonado, Gatto, Izco, Rosaia, Sarao sono i colpi rossazzurri di questa fine estate. Alla lista si aggiunga anche il rientro dal Milan di Pecorino. Focus oggi del quotidiano La Sicilia sul mercato etneo. C’è anche la storia di Izco, un ritorno gradito dai tifosi. Questa squadra, rinnovata e che ancora accoglierà altri giocatori (un portiere, Santurro, due difensori centrali e forse uno o due esterni) ha però il grande difetto di non aver sostenuto amichevoli estive. Il ritiro è terminato senza test ufficiali, ma con partitelle in famiglia. Le precauzioni per la pandemia hanno costretto i dirigenti a programmare in un modo insolito il lavoro di un mese e passa.

Il primo test vero e proprio cadrà a quattro giorni dal via del campionato. Sarà, dunque, un avvio in salita, il Catania ha giocatori che promettono scintille, ma sul campo dovranno affinare gli automatismi. Eppure, Raffaele, sta forzando i tempi per far raggiungere al suo gruppo la forma migliore. Ieri in casa Catania il messaggio scritto da Fabio Pagliara e pubblicato sui social ha fatto discutere la tifoseria e chi, tra gli sportivi, ha apprezzato il lavoro del manager siciliano nel periodo delle trattative fino alla programmazione delle strategie da seguire dopo la salvezza della matricola 11700.

Pagliara, nella sua lettera, ha scritto: «Nessun contratto di cui parlare, non c’è da essere “vicini” o “distanti” come se ci fosse una trattativa o delle parti sedute a un tavolo. Le mie idee su come andrebbe pensato lo sviluppo di una società di calcio, oggi, sono sempre le stesse e non sono e non possono essere oggetto di trattativa: continuo a pensare e sperare che diventino parte di un progetto comune».

Ancora Pagliara ha aggiunto: «Con l’amico avvocato Giovanni Ferraù abbiamo pranzato e ci siamo confrontati e abbiamo parlato a lungo, di tante cose, anche di Catania, ovviamente. Ci accomuna un amore. E Catania è la mia Città, in fondo. Ci vengo sempre volentieri». Il Catania ai nastri di partenza non occupa la pole position ma sicuramente non è tanto distante dal Bari. La dirigenza e i tifosi non disperano e c’è anche chi sogna la Serie B.

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