Catania, scatta settimana di fuoco ma quel boomerang concordato…

L’iscrizione al campionato prioritaria ma c’è anche un altro ostacolo

di Redazione ITASportPress
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La scelta della nuova proprietà del Calcio Catania di uscire dal concordato preventivo, potrebbe rivelarsi un vero boomerang. Come ha riportato oggi correttamente il quotidiano La Sicilia, “la nuova proprietà del club etneo ha ricevuto dal Tribunale un decreto di fissazione di udienza che si svolgerà domani mattina in cui verrà discusso la rinuncia al concordato preventivo e verrà inoltre esaminato l’istanza di fallimento ancora pendente in quanto la procura non ha rinunziato all’azione fallimentare”.

LA STRADA 

Questa strada intrapresa dalla Sigi Spa di rinunciare al concordato potrebbe essere non quella giusta. Intanto non è detto che domani arrivi la sentenza dal Tribunale che invece potrebbe essere emessa mercoledì o giovedì, visto che, dopo la prima udienza interlocutoria, sarà il turno della Camera di consiglio e poi la decisione definitiva. Una settimana di fuoco per il Calcio Catania dunque visto che il 5 agosto scadono i termini per l’iscrizione al campionato.

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BOOMERANG CONCORDATO

Ma torniamo alla richiesta di Sigi Spa di revocare il concordato preventivo. Uscendo da questa procedura tutti i creditori batteranno cassa e il Catania rischierà di ricevere continue istanze di fallimento. Dunque se da un lato la proprietà potrà agire con le mani libere senza dover chiedere l’autorizzazione ai commissari, dall’altro continuerà a subire le azioni dei fornitori. La Sigi Spa però ha ottenuto dal Tribunale la cessione delle quote ed è evidente che avrà dimostrato di avere i mezzi finanziari a sufficienza per continuare l’attività sportiva. La Covisoc però, non valutando bene le conseguenze della rinuncia al concordato, ha imposto la richiesta di revoca, una linea che i nuovi proprietari del Calcio Catania hanno seguito facendo subito richiesta al Tribunale. La Covisoc poteva anche aspettare l’iscrizione del club e poi studiare un piano visto che ci sono diversi pareri autorevoli e positivi sulla questione del concordato in continuità aziendale. Evidentemente a Roma non sono bastate le rassicurazioni dei soci Sigi sulla ricapitalizzazione, il pagamento degli stipendi e la fideiussione. Purtroppo ribadiamo che uscire dal concordato (per fare marcia indietro servono due anni) apre la strada ai creditori.

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Ghirelli (Getty Images)

SVILUPPI

E’ impossibile prevedere quale sarà la sentenza del Tribunale. Paradossalmente potrebbe succedere che il Calcio Catania ottenga l’iscrizione al campionato e dopo subisca l’istanza di fallimento. Tutto in pochi giorni, tutto in poche ore. Ipotesi ma nessuna certezza. Quello che risulta a Itasportpress è un certo fermento in Federazione e pare che una telefonata da Roma sia già stata fatta ai dirigenti di un club del Girone C retrocesso ai quali sarebbe arrivato l’invito a preparare le carte per l’iscrizione al campionato di Serie C 2020/21. 

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