I dubbi del presidente del Fano: “Difficilmente la Serie C potrà riprendere. Chi salirà e chi retrocederà?”

I dubbi del presidente del Fano: “Difficilmente la Serie C potrà riprendere. Chi salirà e chi retrocederà?”

Il patron Gabellini al sito ufficiale del club

di Redazione ITASportPress

Tutti i campionati sospesi fino al 3 aprile ma quello che preoccupa è il futuro. Serie A, Serie B e Serie C sono tutte da riscrivere con gare rinviate, posticipate e calendario da riprogrammare. L’emergenza coronavirus è entrata a pieno regime nel mondo dello sport e spaventa in ottica proprio delle varie competizioni.

Paure e dubbi espressi in modo evidente anche dal patron del Fano Claudio Gabellini che ai microfoni del sito ufficiale del club di Lega Pro ha parlato in questo modo: “Il Covid-19 ha scoperto quanto sia fragile l’organizzazione dello Stato Italiano. La sanità si scopre oggi totalmente insufficiente a garantire standard medici adeguati alle criticità che si stanno prepotentemente manifestandosi e con una Protezione Civile praticamente devastata da anni di tagli ed incuria, incapace di decidere con lungimiranza ed appropriatezza. Ricordate la Protezione Civile di Zamberletti? Era stato creato un sistema che il mondo ci invidiava e anche più recentemente, Bertolaso gestì eventi catastrofici con grande professionalità, interpretando correttamente il ruolo di decisore delle crisi. Ed è proprio in questo clima che oggi viviamo, dove regnano confusione ed incertezza, che si cova e cresce un grande disagio per tutti noi”.

CAMPIONATO – Si va poi al torneo di calcio: “Credo che difficilmente i campionati di C potranno riprendere e, dunque, si porranno tutta una serie di questioni in ordine a chi retrocede e a chi viene promosso, a meno che, per risolvere il tutto, adotteranno una moratoria sullo status quo. Molti i quesiti che rimangono in sospeso: chi pagherà i costi delle strutture fino a giugno? E quelli organizzativi? Come dobbiamo comportarci con gli atleti e tutti i dipendenti? Ci sarà da chiedersi chi rimarrà ‘vivo’ dopo questa ennesima battuta d’arresto. Voglio sottolineare che l’economia e, dunque, gli imprenditori usciranno a pezzi da questo disastro che il Covid-19 si porta dietro e certo sarà più facile che si concentrino sulle proprie aziende anzichè sulle squadre di calcio, specie quelle che militano in Serie C, categoria professionistica che del professionismo eredita solo i costi sempre più insostenibili, nonostante gli sforzi della Dirigenza Ghirelli che si fa in quattro per risolvere questi problemi”.

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