Retroscena Pro Piacenza, i sette giocatori scesi in campo: “Giochiamo fino alla fine, anche sul 50-0”

Retroscena Pro Piacenza, i sette giocatori scesi in campo: “Giochiamo fino alla fine, anche sul 50-0”

L’ormai ex direttore generale racconta nel dettaglio quanto accaduto in campo contro il Cuneo

di Redazione ITASportPress

Ha fatto discutere e continuerà a farlo, il caso del Pro Piacenza, ormai escluso dal campionato di Serie C, in seguito a quanto avventuto domenica nella gara contro il Cuneo.

La squadra, scesa in campo con sette ragazzini è stata sconfitta 20-0. Nella giornata di ieri la Figc ha deciso di togliere l’affiliazione al club emiliano ma continuano ad arrivare altri dettagli legati a quanto avvenuto in campo. A parlare è l’ex direttore generale Carmine Palumbo a cui era stato affidato il compito di trovare e tesserare abbastanza giocatori per disputare la gara.

Come si legge dal Corriere della Sera, infatti, il dirigente ha raccontato alcuni retroscena sulla partita ‘farsa’: “Potevo fermarli. Simulare un infortunio e andare via. Ma mi sono commosso quando ho sentito due dei miei ragazzi urlare: ‘Si gioca fino al novantesimo. Anche se ci faranno cinquanta gol'”. Ed è stato proprio l’orgoglio dei giocatori scesi in campo, poco più che ragazzini a far proseguire la gara.

IL MASSAGGIATORE – Ma dei sette scesi in campo, ecco anche un “non calciatore”. Palumbo ha raccontato che il giovane Isufi aveva dimenticato i documenti a casa e allora ha deciso di ordinare al massaggiatore di giocare: “Io? Non posso. Ho un problema muscolare”, ha risposto in un primo momento l’uomo. “Tu giochi lo stesso”, ha ribadito il dirigente. Una storia che ha dell’incredibile ma che si conclude con tanta commozione. Quando l’arbitro ha fischiato la fine i sette ragazzi hanno chiesto al direttore-allenatore cosa dovessero fare e lui ha risposto: “Andate sotto la curva e mi sono commosso perché il pubblico li ha applauditi”.

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