Serie C, l’inchiesta “Money Gate” potrebbe far slittare l’inizio del campionato. Tremano due squadre

Serie C, l’inchiesta “Money Gate” potrebbe far slittare l’inizio del campionato. Tremano due squadre

I giudici della Procura dovranno accertare se la partita Catanzaro-Avellino del campionato 2012/13 non fu regolare

di Redazione ITASportPress

C’è ansia ad Avellino e Catanzaro con le due tifoserie che restano in attesa dei primi esiti dell’inchiesta federale nata da un presunto tentativo di frode sportiva relativo alla gara di Lega Pro del torneo 2012-2013 Catanzaro-Avellino del 5 maggio 2013, penultima giornata di campionato. L’Avellino vinse uno a zero con rete di Zigoni. L’inchiesta, denominata Money Gate, è scaturita da un’indagine della Procura della Repubblica di Palmi Calabro che ha portato, per altri presunti reati, agli arresti domiciliari dell’ex presidente del club calabrese Giuseppe Cosentino e all’uscita di scena della vecchia dirigenza. Da cinque giorni però è tornato libero l’ex presidente del Catanzaro calcio e la figlia Ambra. Il gip di Palmi ha accolto infatti l’istanza di revoca degli arresti domiciliari per i due indagati, arrestati il 29 maggio scorso. Il giudice, accogliendo la richiesta degli avvocati Sabrina Rondinelli e Domenico Infantino, ha disposto per Cosentino e per la figlia l’obbligo di dimora a Cinquefrondi (Reggio Calabria). Giuseppe Cosentino é accusato di appropriazione indebita e di reati tributari, mentre alla figlia viene contestato il reato di riciclaggio. Il club giallorosso ha voltato pagina dopo l’arrivo di Francesco Maglione. In attesa delle prime deposizioni, Avellino e Catanzaro, in caso di deferimento per responsabilità diretta, rischierebbero entrambe, la retrocessione. Incombe il pericolo di penalizzazioni anche drastiche (per i club) e squalifiche, anche pesanti, per tutti i tesserati coinvolti nella vicenda. Anche per chi avesse eventualmente percepito compensi in nero. Nel merito dei tempi di esecuzione, la Procura Federale si sarebbe espressa rassicurando sulla rapida conclusione dei procedimenti. Manca però soltanto poco più di un mese dall’inizio dei campionati. Sabato 26 agosto inizierà il torneo di serie B ed il giorno successivo quello di Lega Pro. I deferimenti (se ci saranno) debbono essere ancora notificati. Logicamente. Appare al momento improbabile che si possa andare a sentenza, in due gradi di giudizio, nel volgere di così breve tempo. La tradizione sportiva delle due piazze merita certamente la massima attenzione. La regolarità dei campionati e la tutela di tutti gli altri  club (terzi interessati), la indispensabile osservanza delle procedure. Un banco di prova di non poco conto per gli Organi, della giustizia sportiva, preposti al rispetto delle regole. Da ricordare che l’Avellino l’ha scampata dalla brutta vicenda giudiziaria per l’indagine della Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Napoli. In quella circostanza da una richiesta iniziale di 7 punti di penalizzazione che avrebbe potuto determinare una retrocessione e certamente i play out, s’era passati a una sentenza definitiva di appena 2 punti di penalizzazione.

Questo il tabellino del match Catanzaro-Avellino del 5 maggio 2013 finito 0-1:

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