Sicula Leonzio, Leonardi: “Non so dire quando torneremo a giocare a Lentini. Con Vicenza radiato è tutto falsato…”

Le parole del presidente del club bianconero in conferenza stampa

di Redazione ITASportPress

Il presidente della Sicula Leonzio, Giuseppe Leonardi, ha parlato in conferenza stampa in merito all’attualità della società bianconera: “Con tutti i soldi che abbiamo speso per sala e tribuna stampa, telecamere e quelli che stiamo spendendo per l’impianto di illuminazione avremmo potuto fare un campionato a vincere. Facendo due conti, dirottando sul mercato questi investimenti, avremmo avuto una squadra da vertice. Abbiamo avuto un danno d’immagine, giocando sempre fuori casa, enorme. Mi sento solo in questa lotta, c’è silenzio mediatico e anche in città c’è troppo silenzio. Non capisco perché ci fanno giocare a porte chiuse, ad oggi non so se col Trapani sarà ancora così”.

STIPENDI – “A breve pagheremo novembre/dicembre e siamo in regola perché deve essere fatto entro febbraio. Poi gennaio/febbraio dovevano essere pagati entro aprile, la Lega si è svegliata e ha deciso di anticipare a marzo. La Serie C ha gli stessi obblighi della Serie A ed è una cosa pazzesca. Ha ragione Cutrufo a dire di voler lasciare il calcio. Tutte noi società di C abbiamo gli stessi obblighi della A ma con introiti pari a zero, dunque siamo costretti a spendere tutto di tasca nostra. Noi prenderemo circa 250.000 tra minutaggio e legge Melandri, ma sono nulla. Io preferirei non prenderli e avere lo stesso trattamento fiscale della D”.

GIRONE B – “Se il Vicenza come pare sarà radiato, diventa tutto falsato. Non ci saranno retrocessioni, dunque tutte le società potranno permettersi di pagare in ritardo tanto chi se ne frega delle penalizzazioni. Inoltre potranno permettersi di fare giocare i 2000 e i 2001 tanto la salvezza è già conquistata, ergo prenderanno più contributi dalla Lega a scapito del girone A e del nostro”.

TORNARE A LENTINI – “Stiamo correndo, cercando di terminare i lavori il prima possibile per tornare nel nostro stadio. Non posso programmare nulla, purtroppo siamo costretti a vivere alla giornata”.

 

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