Figc vuole ridurre tempi processi. Priorità  al caso Catania. Il punto

di Redazione ITASportPress

La Figc vuole massima celerità da parte del procuratore federale Stefano Palazzi e si va verso un provvedimento per ridurre i tempi dei processi sportivi e l’acquisizione degli atti dalla Procura di Catania.

La Federazione spera di non far slittare i campionati di Serie B e Lega Pro, che saranno stravolti dalle inchieste ereditate dalla procura etnea e da Catanzaro.

La riunione tra il presidente della Figc, Carlo Tavecchio e il procuratore federale Stefano Palazzi, cui ha preso parte anche il n.1 della Lega Serie B, Andrea Abodi ha dato la possibilità di maturare l’idea di un provvedimento ad hoc che permetterà di ridurre i tempi, salvaguardando il diritto alla difesa – grazie a una prerogativa concessa a Tavecchio dall’articolo 33 comma 11 del CGS – che garantirebbe i deferimenti entro fine luglio e il 2/o grado dei processi poco oltre la metà di agosto. 

L’articolo 33 comma 11, infatti, prevede che iI Presidente federale abbia facoltà di stabilire modalità procedurali particolari e abbreviazione dei termini previsti dal presente Codice, dandone preventiva comunicazione agli Organi della giustizia sportiva e alle parti, nei casi particolari in cui esigenze sportive e organizzative delle competizioni impongono una più sollecita conclusione dei procedimenti

Tavecchio vuole certezza della pena e anche velocemente: “Vogliamo giustizia e in fretta – assicura il capo del calcio italiano -, se non facciamo queste misure i campionati non partono nei termini”. E ancora: “Dobbiamo scacciare tutti i mercanti dal tempio. Questa è la cosa più importante che ha in mente la Figc. Senza equivoci e problemi”

I problemi, però, non mancano. Il Parma è fallito e ripartirà dai Dilettanti, anche il Monza è andato k.o. Bisogna valutare quante squadre riusciranno ad iscriversi (soprattutto in Lega Pro con già sette squadre in difficoltà, clicca qui per l’elenco). 

Poi c’è la vicenda Catania che sprofonderà quasi sicuramente in Lega Pro (con diversi punti di penalizzazione) e quella del calcioscommesse di Catanzaro (con altre squadre coinvolte, anche di B come Salernitana e Teramo)

Il procuratore Palazzi rappresenta ‘la massima garanzia’, come dice il presidente della Lega B, Abodi. E il procuatore viene rassicurato anche da Tavecchio che spegne sul nascere le voci su un suo possibile trasferimento alla Procura federale di Napoli, quando, dopo l’estate, nasceranno le tre procure territoriali (le altre a Roma e Milano).

Sarà dunque Palazzi a guidare gli inquirenti in un’estate lcalda di processi e si darà priorità, a quanto si apprende, ai deferimenti per responsabilità diretta (Catania e forse Teramo).

“Cercheremo di fare il più presto possibile”, garantisce il procuratore, annunciando l’arrivo degli atti da Catania “grazie alla disponibilità dei colleghi della città siciliana che ci mostrano considerazione e fiducia” e quelli da Catanzaro “anche per la partita Savona-Teramo, sarà una lotta contro il tempo”. 

Slitta il nuovo filone di Cremona, da dove presto potrebbe arrivare un rinvio a giudizio per frode sportiva del commissario tecnico, Antonio Conte (ma Tavecchio si è affrettato a confermarlo sulla panchina) e anche la vicenda Lotito-Iodice in cui il patron della Lazio rischia il deferimento e la decadenza da consigliere federale. “La nostra relazione è conclusa, stiamo valutando la situazione in stretto contatto con la procura di Napoli”, spiega Palazzi. Ma il calcio non conosce tregua a nessun livello: una situazione che, a detta del presidente del Coni, Giovanni Malagò, “sta diventando incandescente”.

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