SAMPDORIA, bilancio in rosso. Adesso Ferrero rischia…

di Redazione ITASportPress

ITASportPress.it si è occupata di recente delle vicende finanziarie della Sampdoria, sempre più coinvolta in un giro d’affari internazionale non troppo chiaro e lineare (LEGGI L’ARTICOLO), e che hanno avuto oggi una quasi logica conclusione: il profondo rosso del bilancio blucerchiato è stato riportato dal quotidiano finanziario MF: complice la perdita del 2014, 24,6 milioni (a fronte di ricavi per 59,2 milioni), ora Massimo Ferrero è forzosamente indotto ad investire nuovi capitali. Il mercato fatto a giugno e gennaio, infatti, ha avuto (nonostante gli attacchi ricevuti da queste colonne quando hanno riportato la semplice realtà, da parte di tifosi che sono – proprio perché tifosi – parziali) un impatto fortissimo sulle casse del club genovese. 

La finanziaria della famiglia Ferrero, la “Sport Spettacolo Holding” ha già messo una pezza (estremamente più piccola dello strappo), attuando un aumento di capitale di 3 milioni di euro. Adesso, però, la palla potrebbe tornare al precedente proprietario della Sampdoria, ovvero la famiglia Garrone. Come riportato da Calcio e Finanza, infatti, “a integrazione di quanto già versato a inizio stagione, nella seconda parte dell’anno Sport Spettacolo Holding ha manifestato la propria disponibilità a effettuare ulteriori versamenti, mediante apporti diretti o attraverso il riconoscimento dell’indennizzo dovuto in conseguenza del reclamo ai sensi dell’articolo 5.3 del contratto di acquisizione delle partecipazioni in Sampdoria Holding e UC Sampdoria”.

In altre parole, per non vedere il giocattolo passato e ripassato di mano andare in frantumi, adesso (con una clausola nel contratto di cessione originario) Ferrero potrebbe chiedere ai Garrone un aiuto economico nel rifinanziare la società – che tra l’altro disputerà quest’anno l’Europa League, ma in tempi di Fair Play Finanziario sospeso sarebbe un’eccezione ammissibile. Aiuto che, se arrivasse, avrebbe del clamoroso (a meno che non sia vero ciò che dicono le malelingue, e cioè che Ferrero sia solo uno specchietto per le allodole), soprattutto considerando che, all’atto di cedere la Samp all’impresario romano, i Garrone avevano lasciato in cassa anche 36,5 milioni di euro: una “dote” alquanto munifica, e che adesso si è già esaurita, portando ad un rosso, come già riportato, di quasi 25 milioni.

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