Klinsmann: “Milano deve tornare la capitale del calcio. Italia? Un disastro senza il Mondiale”

L’ex attaccante dell’Inter ha detto la sua sulla squadra nerazzurra e sul flop azzurro

di Redazione ITASportPress
Klinsmann

Sempre attento al calcio italiano, l’ex calciatore dell’Inter Jürgen Klinsmann si è preso una lunga pausa dal calcio dopo l’esperienza chiusa sulla panchina della nazionale degli Stati Uniti. Il tedesco ha detto la sua sulle colonne del Corriere della Sera sulla Nazionale italiana fuori dal Mondale: “È stata molto triste la vostra non qualificazione. Ma è la dimostrazione che nel calcio non ti puoi mai rilassare. E soprattutto che tutti — allenatore, giocatori, dirigenti e federazione — devono remare tutti dalla stessa parte per avere successo. Vista dall’esterno, è stato evidente che non era questo il caso dell’Italia. Ed è un grande peccato. Una partita non può rendere tutto sbagliato, anche se capisco bene che è un disastro per l’Italia non qualificarsi al Mondiale. Ma adesso le persone responsabili, che sicuramente non mancheranno nel vostro calcio, hanno la grande opportunità di ripensare e ristrutturare le cose che non funzionano, comunque sia l’eliminazione dal Mondiale è un’enorme sveglia per tutto il Paese».

Dopo il giudizio sul flop azzurro, Klinsmann dice la sua sull’Inter: “Guardo sempre le partite in televisione. Il legame che gli interisti hanno con la loro squadra è profondo e molto esigente. Noi eravamo una squadra speciale perché ciascuno di noi aveva un rispetto enorme per l’altro. Non dimenticherò mai le cene a casa Pellegrini. È stato un presidente meraviglioso per me, mi ha insegnato molto. Milano deve tornare a essere la capitale del pallone e soprattutto deve tornare ad avere due delle squadre più forti al mondo”».

 

 

 

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