Serbia, c.t. Krstajic: “Arbitro Brych lo manderei all’Aia, tribunale penale per l’ex Jugoslavia”

Serbia, c.t. Krstajic: “Arbitro Brych lo manderei all’Aia, tribunale penale per l’ex Jugoslavia”

Il c.t. serbo si sente derubato

di Redazione ITASportPress

La Serbia di Mladen Krstajic è stata beffata ieri dalla Svizzera nel corso della seconda sfida del Girone E. Dopo essere passati in vantaggio al 5′ grazie alla rete di Mitrovic, nella ripresa gli elvetici hanno prima trovato il pareggio e poi il gol del vantaggio firmato Shaqiri, che ha regalato la vittoria alla formazione di Petkovic. Ma il c.t. serbo non ha ancora digerito la direzione di gara dell’arbitro tedesco Brych. “Siamo stati derubati ieri. All’arbitro tedesco non darei un cartellino giallo o un cartellino rosso, lo manderei direttamente al tribunale di l’Aia “. Krstajic si riferisce al Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia, dove sono stati giudicati dal 1991 persone accusate di crimini di guerra. “Lì, possono giudicarlo, come hanno fatto con noi” ha concluso il ct serbo. Da precisare che la Federcalcio serba ha presentato ricorso alla Fifa per l’arbitraggio ritenuto scorretto del tedesco Felix Brych. In particolare la parte serba contesta il mancato rigore per un evidente fallo in area ai danni di Mitrovic, fermato e atterrato da due avversari. L’arbitro, sostiene la Federcalcio serba, non solo ha fischiato un fallo in attacco ai danni di Mitrovic ma non ha ritenuto di visionare il Var, come fatto in altri incontri dove la verifica video si è rivelata determinante. Il ricorso, riferiscono i media, riguarda inoltre il comportamento ritenuto provocatorio e scorretto dei calciatori svizzeri di origine kosovara albanese Xhaka e Shaqiri, che hanno esultato per le loro reti facendo un gesto con le braccia e le mani a richiamare l’aquila albanese, simbolo della ‘Grande Albania’.

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