TENNIS, Australian Open: Djokovic-Federer per un posto in finale

TENNIS, Australian Open: Djokovic-Federer per un posto in finale

Tennis, Australian Open: Djokovic-Federer per un posto in finale

di Redazione ITASportPress

Ancora una volta – la 45esima – sarà Djokovic vs Federer. Era la semifinale annunciata secondo il tabellone degli Australian Open e sia Novak che Roger hanno risposto presente. Il bilancio è in perfetta parità, 22-22, ma King Roger non batte Nole in uno Slam da tre anni e mezzo, dalla semifinale di Wimbledon 2012. A riprova che quando si tratta di tornei major Djokovic si mette in “modalità cannibale” e non ce n’è per nessuno.
Nei quarti il numero uno del mondo ha letteralmente preso a pallate Kei Nishikori (n. 7), che pure agli Us Open del 2014 era riuscito a tirargli un brutto tiro in semifinale. E’ finita 63 62 64 per il 28enne di Belgrado che si è così qualificato per la sua 29esima semifinale Slam, la sesta a Melbourne dove Nole punta ad agganciare Roy Emerson, il più vincente nello Slam Aussie con 6 trofei (Djokovic è andato a segno nel 2008, 2011, 2012, 2013 e 2015). Nole ha vinto 36 degli ultimi 37 match disputati ed è in serie positiva da 13: l’ultima sconfitta proprio contro King Roger nel round robin delle Atp World Tour Finals di Londra.
Anche Federer nell’Australia Day ha ritoccato un record, che peraltro già gli apparteneva: superando per 76(4) 62 64 il ceco Tomas Berdych (n. 6), semifinalista nelle ultime due edizioni, lo svizzero ha infatti raggiunto la 12esima finale a Melbourne (primato nell’Era Open). Il 34enne di Basilea ha chiuso il match con un bilancio di 48 vincenti contro 26 errori non forzati ed un incoraggiante 24 su 29 punti conquistati a rete: per lui si è trattato del 16 successo in 22 confronti con il 30enne di Valaske Mezirici. Federer, recordman assoluto di trofei major (17), con i suoi 34 anni è il giocatore più “anziano” in una semifinale Slam dai tempi di Andre Agassi (Us Open 2005, quando il “kid di Las Vegas” aveva 35 anni).
Mercoledì si completano i quarti maschili con le sfide della parte bassa del tabellone: (2) Murray-(8) Ferrer e (23) Monfils-(13) Raonic.

Se alla vigilia si poteva nutrire qualche dubbio sulle condizioni di Serena Williams, assente dal circuito dalla semifinale degli Us Open persa contro Roberta Vinci (per lei solo una fugace apparizione in Hopman Cup), la numero uno del mondo ha risposto da par suo. L’americana punta spedita al suo settimo titolo a Melbourne (ha già vinto nel (2003, 2005, 2007, 2009, 2010, 2015) e passa sulle sue avversarie, Maria Sharapova compresa (64 61, alla numero 5 del seeding – vedi news) come un autentico rullo compressore. Anche il ginocchio non sembra più darle problemi. In cinque match la 34enne statunitense (21 titoli major all’attivo) ha concesso solo 22 giochi alle sue avversarie: la più brava è stata Camila Giorgi che all’esordio glie ne ha strappati ben nove. In semifinale Serena troverà Agnieszka Radwanska con la quale è in vantaggio per 8-0 nei precedenti (un unico set concesso). La polacca, numero 4 del seeding, grazie al successo per 61 63 sulla spagnola Carla Suarez Navarro (n. 10), ha allungato a 13 la sua striscia di partite vinte di fila (l’ultima a batterla è stata Flavia Pennetta nel round robin delle Wta Finals di Singapore). Per Aga la “maestra” (si è aggiudicata le Wta Finals dello scorso ottobre), ancora a caccia del suo primo titolo major, si tratta della seconda semifinale a Melbourne dopo quella raggiunta nel 2014.
Mercoledì si completano i quarti femminili con le sfide della parte bassa del tabellone: (7) Kerber-(14) Azarenka e Konta-Zhang.

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