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Serie A

A. Garrone: “Per noi la Sampdoria è storia chiusa”

Sampdoria (getty images)

Non ci sarà un Garrone bis alla Sampdoria.Il vicepresidente esecutivo di Erg esclude tassativamente un nuovo impegno della famiglia a favore del club blucerchiato

Redazione ITASportPress

Il derby vinto ha riacceso l'entusiasmo dei tifosi ma domina nell'ambiente Sampdoria, la vicenda societaria a otto giorni esatti dall’arresto di Massimo Ferrero, per reati societari e bancarotta fraudolenta. Per il momento a parlare è titolare del trust Rosan e proprietario legale del club Gianluca Vidal ma il futuro societario della Sampdoria resta tutto da decifrare. Il commercialista ha ammesso come non si avranno novità certe in merito al closing prima di quattro o cinque mesi e i tifosi sono scesi in strada per recarsi sotto l'abitazione della famiglia Garrone per chiedere di mantenere alcune promesse. Ma la risposta è arrivata ieri. “Per noi la Sampdoria è storia chiusa, quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto nei tredici anni in cui è stata nostra". Alessandro Garrone, a margine di un evento sportivo a Genova ha detto chiaramente che non è interessato a rilevare il club blucerchiato dopo la fine dell'avventura di Ferrero. Le parole dell'imprenditore genovese sono fin troppo chiare. Argomento chiuso.

Eppure come riporta Primocanale Edoardo Garrone, ex presidente della società, nella serata dell’11 giugno 2019 disse: “Assicuro che la Samp non morirà, farò di tutto perché non succeda”. Molto amico di Vialli, Garrone si era speso per il buon esito della trattativa: il 2 settembre 2019, in margine a un evento benefico a Torino, ancora a Primocanale aveva detto “Io posso solo fare una raccomandazione a chi sta trattando la vendita e l'acquisto della Sampdoria: fate in fretta”. Il 14 settembre, sempre ai microfoni di Primocanale: “Io ho preso un impegno, a condizione che Ferrero e il Gruppo Vialli trovino la quadra, però la quadra la devono trovare loro non io che sono sostanzialmente spettatore di questa operazione”. I giorni corrono e il 1 ottobre, in margine al Flachi Day, Garrone afferma: “Sono ottimista sull’esito della trattativa e le garanzie fornite dalla mia famiglia sono sul tavolo da mesi, finalizzate a una conclusione positiva dell’operazione. Mi auguro che il gruppo di Vialli da una parte e il presidente Ferrero ne tengano conto, noi più di così non potevamo fare”. Ma il 7 ottobre la CalcioInvest si ritira dal negoziato e la San Quirico commenta in una nota: “Abbiamo cercato di facilitare la trattativa e per questa ragione San Quirico, da tempo, si era detta disponibile ad anticipare i bonus previsti al verificarsi di determinati obiettivi. Purtroppo, le parti non sono riuscite a trovare un accordo soddisfacente”.

 (Getty Images)
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