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Esclusiva

Bonfrisco a ISP: “Mariani doveva concedere subito il rigore. Arbitri in grande confusione”

(Getty Images)

L'ex arbitro ha parlato dell'episodio decisivo di San Siro ai microfoni di Itasportpress

Redazione ITASportPress

Riguardo al marasma mediatico relativo all’utilizzo del VAR, la redazione di ItaSportPress.it ha intervistato in esclusiva Angelo Bonfrisco, ex direttore di gara di Serie A.

Come commenta l’operato di Mariani in Inter-Juventus?

 “Non mi permetto assolutamente di giudicarlo. Dico solo una cosa: per me c’è grande confusione, ma proprio a livello generale”.

Secondo lei su Alex Sandro c’era calcio di rigore?

“Andiamo a guardare l’episodio. L’arbitro di campo, a livello di gestualità, sembrava aver dato l’impressione di aver deciso qualcosa. Poi il VAR lo ha richiamato ed è stato decretato calcio di rigore”.

Per cui?

“Per cui da regolamento il rigore c’è! Però ci sono alcune contraddizioni a livello di metodologia che vanno chiarite. Ma questo in generale, non solo prendendo in esame l’episodio di Inter-Juventus”.

Contraddizioni anche a livello comunicativo?

“Torniamo su Alex Sandro. Sarebbe interessante capire come mai Mariani non ha fischiato quel rigore, che da regolamento c’era. Ha visto il contatto in tempo reale e non lo ha giudicato penalty? Oppure ha visto, nella dinamica, l’intervento di Dumfries? Al di là del Var sono dettagli che varrebbe la pena chiarire”.

In generale il Var sembra si stia trasformando, sempre più, in una sorta di moviola in campo: n’è favorevole?

“Secondo me, in primis, ci va uniformità di giudizio. Se Mariani non ha giudicato il contatto Dumfries-Alex Sandro da rigore allora è giusto che sia stato richiamato dal VAR. Però queste sono dinamiche che conoscono solo direttore di gara, varista e assistente al Var. Se non possono spiegarle pubblicamente, ognuno marcia nella direzione che vuole”.

A suo giudizio si sta abusando eccessivamente del VAR?

“Reputo il VAR uno strumento utile che ha sicuramente ridotto le percentuali di errore. Bisogna però fare definitivamente chiarezza in merito agli episodi in cui deve intervenire o meno. E anche rispetto a come si deve comportare l’arbitro di campo di conseguenza”.

A oggi però non c’è una linea guida formale che renda il VAR moviola in campo…

“No, oggi la linea guida è proprio che il VAR non sia una moviola in campo. Per cui sarebbe utile che i varisti possano spiegare pubblicamente le dinamiche dei singoli episodi”.

Favorevole, pertanto, alle interviste agli arbitri post-partita?

“Assolutamente sì. Risolverebbero tanti problemi inutili e relative polemiche del giorno dopo”.

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