Boniek pizzica Juve e Milan: “La nuova maglia bianconera non mi piace. Piatek? Se Suso…”

Boniek pizzica Juve e Milan: “La nuova maglia bianconera non mi piace. Piatek? Se Suso…”

“Roma? Appesa al sogno Champions. Ma la società…”

di Redazione ITASportPress
Boniek

Zbigniew Boniek, presidente della federcalcio polacca, ha parlato a Radio Anch’Io Sport dei temi caldi del calcio nostrano ad incominciare dalla sfida della Roma contro la Juventus per poi soffermarsi proprio sulle due società e i relativi problemi anche in ottica futura. Spazio poi anche al bomber polacco Piatek, a secco da tempo con la maglia del Milan.

ROMA-JUVENTUS – “Da tifoso direi che la Roma ha giocato bene e ha vinto con merito. A guardare bene, però, direi che la Juventus ha giocato come una che ha già vinto il campionato e ha provato divertirsi senza troppa cattiveria. La Roma resta appesa a questa speranza di andare in Champions League. Senza il quarto posto molti se ne andranno? Non ne capisco nulla di plusvalenze e minusvalenze. Se non vai in Champions League in questa stagione, ma ci vuoi tornare nella prossima, cosa bisogna fare? Vendere o comprare giocatori?”. E sul futuro della panchina giallorossa: “Chi dopo Ranieri? Non so. Prima bisogna consolidare la società. Poi una volta che la base c’è, si pensa all’allenatore. Non deve per forza essere di grande esperienza e spessore. Il tecnico funziona se la società funziona”.

CALCIO MODERNO – “Perché si vuole subito il risultato e non si pensa a programmare? Il calcio rispecchia la vita quotidiano. Si vuole tutto e subito. Come per lo stadio di proprietà. Si vuole farlo subito ma non si pensa bene a come farlo. L’unica che l’ha fatto, infatti, è la Juventus che ha pensato, programmato e sta ottenendo risultati”.

FUTURO ALLEGRI – “Le parole di Nedved sul futuro di Allegri? Non so se Allegri abbia problemi con la società, ma potrebbero anche lasciarlo andare via. Ma non voglio mettere parole su questo. Non so nulla in merito”. “La maglia della Juventus? Non mi piace. Da ex juventino, questo disegno proprio non mi piace. Sembra una contrada del palio di Siena”.

RISPETTO ALLA PREMIER – “Non credo ci sia una differenza così evidente tra il calcio italiano e quello inglese. Sì, Liverpool e Tottenham sono in finale, ma le due partite potevano andare davvero in modo diverso. Sono convinto che i giovani italiani fanno parte dell’elite del calcio. Tra i due o tre migliori al mondo come settori”.

PIATEK – “In crisi? No, prima segnava davvero troppo (ride ndr). Ora gioca al Milan ed è troppo isolato. Non solo lui, chiunque giocasse ora lì. Arrivano pochi palloni. Il Milan gioca in maniera strana. Suso non cerca mai il cross. Rietra e fa sempre lo stesso movimento, ormai lo sanno tutti che fa sempre quella cosa. Rientra dentro e prova a tirare sul secondo palo. L’attaccante ha bisogno di palloni. Piatek è un grande giocatore”.

PALLONE D’ORO – “Avrei detto Messi, ma il ritorno col Liverpool… Non lo so. Forse qualcuno del Tottenham o dell’Ajax, ma non credo sono troppo giovani. Davvero, oggi non saprei. Diamolo a Totti (ride ndr)…”.

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