Brasile, Allan si racconta: “Da piccolo c’era solo un campo dove giocare, era il mio ufficio. Sulla Copa America…”

Brasile, Allan si racconta: “Da piccolo c’era solo un campo dove giocare, era il mio ufficio. Sulla Copa America…”

“Alcuni miei amici hanno scelto un altro mondo e questo mi rende troppo triste”

di Redazione ITASportPress

Allan Marques Loureiro, o solamente Allan, centrocampista del Napoli e del Brasile. Diventato uno dei punti di riferimento dei tifosi azzurri, adesso spera di conquistare anche quelli del proprio Paese, magari giocando da protagonista la prossima Copa America. Il classe ’91 è diventato perno della squadra di Carlo Ancelotti e ha attirato anche l’interesse di diverse big d’Europa, tra cui il Paris Saint-Germain.

Ma la sua carriera è iniziata da molto lontano, dalle mille difficoltà avute quando era bambino. Una crescita esponenziale raccontata dallo stesso calciatore direttamente dal ritiro della nazionale verderoro. Come riporta Il Mattino, infatti, Allan ha parlato dei suoi esordi nel mondo del pallone sino ad arrivare al prestigioso torneo che avrà inizio nei prossimi giorni.

INFANZIA – “C’era un solo campo di calcio nel mio quartiere, da bambino mi potevi incontrare sempre lì, era il mio ufficio. Avevo tanti amici che giocavano insieme con me in quegli anni, gli ho visto prendere strade diverse, hanno scelto un altro mondo e questo mi rende troppo triste”, ha raccontato Allan sul suo passato in Brasile.

SVOLTA – Ma da quell’unico campetto dove giocare, Allan è cresciuto. Vasco Da Gama e poi l’Italia, dove la famiglia Pozzo lo ha portato ad Udine. In Friuli è diventato il mastino che ha entusiasmato le piazze più importanti fino all’arrivo a Napoli club che lo ha esaltato e lo ha portato a vestire la divisa del Brasile: “A volte provi ad immaginarlo ma è difficile persino farlo. Copa America? Vincere il torneo sarebbe incredibile, davanti alla tua gente, alla famiglia, potrebbe essere la cosa più bella. Ma è un sogno che può diventare realtà: siamo una buona squadra, siamo concentrati sul nostro obiettivo. Questa maglia è il coronamento del sogno di un bambino”.

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