Serie A

Cagliari, Mazzarri: “Dopo vittoria sulla Samp non siamo diventati fenomeni”

Cagliari, Mazzarri: “Dopo vittoria sulla Samp non siamo diventati fenomeni”

Il tecnico del Cagliari ha presentato il match contro la Fiorentina

Redazione ITASportPress

Il Cagliari si presenta alla trasferta di Firenze senza Diego Godin, il perno della difesa. Un'assenza importante, che si somma a quelle di Dalbert, Ceter e Walukiewicz. Non partirà neppure Oliva per una lieve distorsione alla caviglia rimediata in rifinitura, ma il tecnico rossoblù Walter Mazzarri non si spaventa: “Conosciamo il valore di Diego e degli altri assenti però sono fiducioso, sono convinto che i ragazzi che giocheranno faranno bene. Dobbiamo saper essere sempre più squadra, interpretare meglio le due fasi di gioco, stare sul pezzo per 95' e credere di mettere in difficoltà gli avversari”.

L'ASPETTO PSICOLOGICO

“Questa settimana abbiamo lavorato bene, con tutti gli effettivi a disposizione, sono curioso di vedere quale sarà la risposta dei ragazzi. Non è facile trovare in fretta gli automatismi. I ragazzi si portavano dietro un bel fardello, allenarsi con l'entusiasmo dei risultati favorevoli è un'altra cosa, ma non è che dopo la vittoria sulla Sampdoria siamo diventati fenomeni: c'è sempre il pericolo di scendere in campo sentendosi superiori agli avversari”.

EPISODI FONDAMENTALI

“Gli episodi condizionano il risultato, in queste settimane li abbiamo vissuti sia a favore che contro: nella partita di domenica scorsa sono andati a nostro vantaggio. I punti sono importanti, ma dobbiamo anche pensare a migliorare la prestazione. Lavorando bene in settimana, gli episodi li portiamo dalla nostra parte: è stato così contro la Sampdoria e mi auguro capiti lo stesso anche domani a Firenze”.

L’AVVERSARIO

“La Fiorentina finora in casa ha colto solo 3 punti, ma penso che sia un fatto casuale. Ha affrontato avversari di grande valore e comunque gioca bene, domani avrà anche il conforto del sostengo della Curva Fiesole, che sa spingere la squadra come poche altre”.

UN NUOVO STEP

“Concentriamoci su di noi, dobbiamo percorrere un altro step, cercare di fare il nostro calcio; trovare nuovi meccanismi più fluidi di possesso palla e commettere meno errori tecnici, senza guardare troppo il nome dell'avversario”.

 (Getty Images)
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