Cagliari, Semplici: “Contro il Verona voglio vedere nostra identità e giusta mentalità”

Le parole del mister alla vigilia

di Redazione ITASportPress
Cagliari Semplici

Vigilia di campionato per il Cagliari di mister Leonardo Semplici che domani affronterà il Verona in campionato alla ricerca di punti preziosi in ottica salvezza. Il tecnico dei sardi ha presentato la sfida contro la squadra di Juric nel consueto appuntamento con la stampa.

Cagliari-Verona, parla Semplici

Cagliari Semplici (getty images)

Parte subito dalle condizioni dei suoi Semplici: “Ceppitelli e Marin? Luca non sarà della partita per un problema al polpaccio e non sarà tra i convocati. Razvan è tornato ieri sera, non è nelle migliori condizioni ma lo porteremo con noi: stabiliremo poi se giocherà dall’inizio o a gara in corso”.

Sul lavoro svolto nella settimana per le Nazionali: “Sono stati 10 giorni importanti dove abbiamo cercato di andare a migliorare quei 3 o 4 principi che avevo portato al mio arrivo per fare partite con un piglio ancora migliore”. E ancora: “Vorrei una mentalità e un’idea precisa di gioco e vorrei vederle già domani contro una squadra che sta facendo un grande campionato“. “Cragno e la questione legata al caos Covid nella Nazionale? Alessio sta bene e il tampone è negativo. Dovrebbe esserci”.

Sul Verona: “L’Hellas lavora da anni con lo stesso allenatore, hanno una mentalità importante e mettono sempre in difficoltà gli avversari: noi indipendentemente cercheremo di portare a casa un risultato positivo, dovremo essere agguerriti e vogliosi di dimostrare quello che fino a oggi non siamo riusciti a fare”.

Sulle difficoltà in attacco: “Sicuramente c’è da lavorare”, ha spiegato Semplici. “Ma anche contro lo Spezia abbiamo creato e le nostre occasioni le abbiamo avuto. Dobbiamo essere bravi ad approfittarne. Dobbiamo migliorare sulla cattiveria sportiva, non solo sotto porta. I ragazzi stanno mettendo tutto, ma negli episodi bisogna avere voglia e concentrazione”.

“Dopo La Spezia avevamo un umore negativo, c’era tanta rabbia: questa ci deve però rimanere dentro per fare bene e avere la carica per cercare un risultato andando contro le difficoltà di domani. In questo momento per un motivo o per un altro abbiamo fatto fatica in determinate circostanze e sta noi riprendere la via verso l’obiettivo. I ragazzi sono convinti e consapevoli, ovviamente le partite diminuiscono e sono tutte finali. Ce la possiamo fare. Ultima spiaggia? No, ma diminuendo sempre più le partite queste diventano più rilevanti. Dobbiamo dimostrare di avere rabbia in campo, se vogliamo rientrare nella corsa salvezza dobbiamo tirarla fuori”.

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