Cagliari, Zenga: “Seguo la squadra da tempo, ho chiamato Maran”

Cagliari, Zenga: “Seguo la squadra da tempo, ho chiamato Maran”

Il nuovo tecnico si presenta

di Redazione ITASportPress

Giornata di presentazioni in casa Cagliari. La società sarda si affida a Walter Zenga per rilanciarsi dopo oltre due mesi senza vincere. Il nuovo allenatore racconta le sue sensazioni di fronte al nuovo incarico: “Inizio dicendo che ho chiamato subito Rolando Maran. E’una persona stimo e penso abbia fatto un buon lavoro. Il Cagliari è un’ottima squadra. Voglio riportare entusiasmo in una squadra importante che rappresenta una regione intera. Mio figlio Walter jr. non vede l’ora di arrivare a Cagliari a giocare con Joao Pedro, Nainggolan e Simeone perché lo abbiamo visto giocare con Fiorentina e Parma. Con il presidente c’è un rapporto di grande stima e amicizia, il Cagliari è una squadra che seguo da tempo”.

PASSATO – “Nel 2014 sono stato vicino al Cagliari, ma era un momento particolare. Avevo i bambini piccoli ed ero in ballottaggio con un mio grande amico come Gianfranco Zola. Non possiamo parlare di un rifiuto, ma prendo questa domanda come spunto per dimostrare a tutti coloro che nutrono dubbi su di me che si erano sbagliati”.

TECNOLOGIA – A me piace molto guardare le cose che facciamo con i miei collaboratori, con cui eravamo fino a poco fa a rivedere quello che abbiamo fatto. Max lo conosco da una vita, credo che sappia fare benissimo la match analysis, così come la presenza del professor De Bellis: non abbiamo bisogno di avere 15 persone, possiamo dividerci bene il lavoro con quelli che siamo”.

ENTUSIASMO -“Non abbiamo bisogno di alibi, ma voglio sicuramente riportare entusiasmo a questa piazza. Sicuramente le due settimane di lavoro che mi trovo davanti mi aiutano tantissimo: sono tanti piccoli aspetti su cui lavorare, ma è questa l’unica risposta che mi sento di darle. Lavorare, bisogna far questo. Quando alleno mi metto l’elmetto per difendere la mia squadra, credo che questo venga apprezzato da tutti. La mia idea di calcio è quella che già proponevo a Crotone, penso che qualcuno se lo ricordi. I numeri contano il giusto, ma quel che conta sono i principi di gioco che un allenatore deve dare alla sua squadra”.

PORTIERI – “Olsen o Cragno? Mal che vada gioco io… (ride, ndr). Seriamente, meglio avere 3 portieri affidabili su cui scegliere piuttosto che non averne. Abbiamo esempi in giro per il mondo, a volte si perdono pure le Champions. Per quanto riguarda lo staff, poi, ho portato solo un elemento: Gianni Vio, esperto sulle palle inattive. Ci divertiremo tanto anche su questo frangente”.

SENSAZIONI – Il Presidente Tommaso Giulini è in aula per fare il punto della situazione: “Il mio stato d’animo è quello di salvare la faccia, perché da tre mesi stiamo facendo ridere. Mi interessa solo questo, ma non voglio entrare in altri discorsi: abbiamo fatto ridere tutti, società compresa e l’allenatore che c’era fino a domenica. Tutti responsabili, non solo i giocatori. Di fatto c’è stata una serie di episodi che hanno fatto sì che il Cagliari non fosse più quello ammirato con la Fiorentina, a partire da Lecce in poi. Questa è la realtà, sono certo e convinto che la scelta di Carli su Zenga sia la scelta migliore in assoluto per ridarci compattezza ed entusiasmo, così come la voglia di curare ogni minimo dettaglio da veri professionisti, che va fatto per conservare il proprio posto di lavoro. Per quanto riguarda il Coronavirus, credo che le cose si sarebbero potute gestire in maniera molto diversa, noi sicuramente non giocheremo questo weekend: sicuramente le prime due partite contro Spal e Verona in trasferta si giocheranno a porte chiuse, mentre speriamo di giocare col Torino a porte aperte”.

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