Capello: “Pogba? Le musate di Mourinho gli sono servite. Su Ronaldo e il Real Madrid…”

Capello: “Pogba? Le musate di Mourinho gli sono servite. Su Ronaldo e il Real Madrid…”

“Buffon in Champions? Un italiano tra gli avversari è un’emozione, dà forza e personalità al Psg”

di Redazione ITASportPress

Lunga intervista rilasciata a La Stampa da Fabio Capello, ex importante allenatore e ct. L’ex tecnico, tra le altre della Juventus, ha parlato dei temi caldi della Champions League soffermandosi naturalmente sul percorso delle italiane ed in particolar modo su quello dei bianconeri, grandi in Coppa e leggermente più disattenti in campionato.

JUVENTUS E CHAMPIONS – “Pogba che torna a Torino? Coincidenze del sorteggio, inevitabili suggestioni. Non è stato semplice, per Pogba, abituarsi al calcio inglese che aveva respirato solo a livello giovanile. Oggi, però, è sicuramente più coinvolto: sotto questo aspetto, le musate di Mourinho sono servite”. E proprio sulla doppia sfida contro il Manchester United: “Se il ritardo in Premier del Manchester rischia di trarre in inganno? Contano la struttura della squadra, l’esperienza, la qualità dei suoi campioni. Lo United merita il massimo rispetto e resta temibile, ma la Juventus, a Old Trafford, ha impressionato per personalità e convinzione”. “Chi è la favorita in Champions? E’ presto per dirlo. Però possiamo dire chiaramente che la Juventus ha evidenziato una mentalità da Champions, affrontando con convinzione e rilassatezza anche i grandi impegni europei”. Poi anche sull’altra grande sfida della settimana tra Napoli e Paris Saint-Germain: “Uno spareggio?  Può esserlo, di sicuro sarà un bel match. Agli azzurri può andare bene anche un pari”. Buffon? Un italiano tra gli avversari è sempre un’emozione. Gigi, da grande giocatore qual è, aggiunge forza e personalità al Psg”.

DIFESA IN CAMPIONATO – “Perché in campionato non sempre è così brillante? Semplicemente perché gioca con sufficienza. 8 gol subiti in Serie A e zero in Champions League? Appunto. Penso dipenda anche da Chiellini, uno che sa trasmettere ai compagni la tensione, la determinazione e la rabbia con cui gioca: in Champions c’è sempre, in campionato, a volte, Allegri lo fa riposare. Dissi che il campionato italiano non era allenante? Adesso è cresciuto moltissimo, è aumentato il livello. I grandi club stranieri non sono più venuti a prenderci i calciatori più forti e anzi alcuni grandi stranieri hanno scelto di giocare da noi”. “Ronaldo? Ronaldo è stato un grande colpo non solo per la Juventus, ma per il calcio italiano: è il più forte e lo dicono i Palloni d’Oro che non si vincono per raccomandazione ma sul campo. Più hai campioni accanto, più ti alleni e ti confronti con loro e più cresci. E’ così in tutti gli sport”.

CRISI REAL MADRID – Un pensiero anche ad un’altra sua ex, il Real Madrid che non sta vivendo un buon periodo: “Intanto non ha più Ronaldo che, come Messi, ti fa partire sempre, o quasi sempre, da uno a zero: se non è un gol è un assist, se non è un assist è un uomo portato via. Inoltre, Lopetegui strappato alla Nazionale ha rotto qualche equilibrio. Una bottega difficile come quella madridista non dà tempo, impossibile sopportare a lungo l’assenza di gioco e soprattutto risultati”.

 

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