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Serie A

Carnevali: “Difficile lasciare Sassuolo. Superlega? Comunicazione sbagliata”

Sassuolo Carnevali (getty images)

Giovanni Carnevali fa il punto sul momento in casa Sassuolo e sul calcio europeo in generale

Redazione ITASportPress

Cambiare per continuare a stupire. Il Sassuolo ha mutato pelle, ma non ha smesso di sorprendere. Merito anche Giovanni Carnevali, amministratore delegato dei neroverdi. Il dirigente ha raccontato quali sono i suoi progetti futuri dal Social Football Summit. Queste le parole riportate da TMW: "Sono nove anni che sono al Sassuolo e mi sto divertendo molto. Noi stiamo correndo perché siamo in ritardo rispetto ad altri club che hanno una storia. Abbiamo acquistato uno stadio di proprietà, è un gioiellino. Abbiamo realizzato un centro sportivo dove l’Italia si è allenata più volte. Futuro? Lasciare il Sassuolo è difficilissimo, delle opportunità ci sono state. Io sto bene e sono legato alla famiglia".

 Sassuolo Carnevali, getty images

SUPERLEGA

Quindi Carnevali sposta il tiro sulla Superlega: "Quello che non mi è piaciuto è stato il comportamento dei club. Sono state tenute all’oscuro le società. Probabilmente la comunicazione non è stata quella corretta, degli errori l’hanno fatti. Certe idee che nascono da questa Superlega sono corrette, ma il sistema da cambiare deve partire dall’alto: dalla Fifa, dalla Uefa e dalla Lega. Siamo indietro anni luce rispetto agli altri. Inter, Milan e Juve dovrebbero aiutare il nostro sistema a crescere, non guardare il resto. Il campionato a 18 squadre potrebbe essere una soluzione per dare risposo ai grandi club. Loro sono il nostro biglietto da visita. Ma non è solo questo. Le squadre medio piccole così perderebbero altri soldi. Negli anni non siamo riusciti a costruire un prodotto di qualità all’estero".

 Berardi (getty images)

BERARDI

Infine un commento sulla permanenza di Domenico Berardi: "Viene dal nostro settore giovanile, c’è un aspetto emotivo che ci lega. Se potevamo cederlo? Per noi è fondamentale. Ma a differenza degli anni passati, la scorsa estate ha chiesto di poter andare via. Le condizioni però devono andare bene per tutti e per il Sassuolo non lo erano.  In quei momenti però deve intervenire la società e valutare bene se cedere alla volontà del giocatore o meno. Questo vale anche con altri calciatori come Boga".