CESENA, chiamatelo anche affare di cuore Defrel

di Redazione ITASportPress

In quella stanza dell’Ata Hotel il Cesena era solo. Nessuna squadra con cui trattare per la risoluzione della comproprietà di Defrel. La poltrona di fronte doveva essere occupata dai dirigenti del Parma, squadra che però, qualche ora prima, era stata dichiarata ufficialmente fallita. I dirigenti romagnoli dovevano quindi solamente consegnare una busta per avere interamente per sé il cartellino del giocatore e apporre nella stessa un semplice zero.

La dirigenza del Cesena ha però compiuto un gesto davvero importante e cioè “donare” 51 mila euro (questa la cifra depositata in busta) affinché potessero essere pagati gli stipendi dei dipendenti del Parma che, causa fallimento appunto, non vedevano 1 euro da mesi. Questa è la vera sportività e il vero calcio. Complimenti al Cesena.

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