Chievo, Giaccherini: “Siamo una piccola Juventus. Volevo battere Ronaldo. Su Ancelotti…”

“L’addio di Marchisio è stata una sorpresa”

di Redazione ITASportPress

In esclusiva ai microfoni di Maracanà su RMC Sport ha parlato Emanuele Giaccherini, attaccante del Chievo e grande protagonista del primo match di campionato contro la Juventus, persa solo nel finale per 2-3. L’esterno offensivo ha detto la sua riguardo alla prima giornata di Serie A e sui temi caldi del calcio nostrano.

SOCIAL – “La foto con Ronaldo? Sono andato a prendere la macchina nel parcheggio, mi ha visto da lontano e mi ha chiesto di fare la foto. Ovviamente scherzo, sono momenti indimenticabili e ne ho approfittato. Viviamo in un’epoca in cui lui e Messi dominano il calcio, quindi ne ho approfittato per uno scatto con lui”.

LUTTO GENOVA – “A Genova è stata una tragedia, ma ci siamo adeguati alle scelte da parte degli organi competenti. Lo sport viene sempre in secondo piano, noi facciamo quello che ci chiedono di fare, siamo vicini ai genoani”.

CONTRO LA JUVENTUS – “Tanta rabbia, volevamo almeno un punto. Teniamo stretta la prestazione, ribaltare i bianconeri non è semplice e l’abbiamo fatto con coraggio. Questo è un Chievo giovane con voglia ed entusiasmo, è un percorso lungo con obiettivo salvezza”. “Come abbiamo preparato la partita? Ci ha detto di giocarci la gara, ma soprattutto di viverla. Fase di attesa, senza concedere campo, siamo stati bravi a rimanere in partita e non farli raddoppiare. Li abbiamo aspettati bene per poi colpirli alla prima occasione

CHIEVO – “Siamo una piccola Juventus, con le dovute proporzioni. Tiriamo dal cilindro il massimo, i giocatori passano, ma rimane quello spirito e quella personalità di sopravvivere alla categoria”.

PRIMA GIORNATA – “Sconfitta dell’Inter inattesa, ma combatteranno fino alla fine perché la rosa è ottima. Difficile ancora giudicare la Juve, davanti hanno un arsenale incredibile, Ronaldo gli farà fare il salto di qualità in Europa”.

ADDIO MARCHISIO – “L’ho sentito, è stata una sorpresa per me. Può dare ancora moltissimo al calcio, credo sia stato una scelta consensuale. Non me l’aspettavo, so quanto lui tenesse alla Juve, ha avuto i suoi buoni motivi per dire addio ai bianconeri”.

PICCOLO RIMPIANTO – “Ancelotti? Sarebbe stato bello essere allenati da lui guardando il suo palmares e la sua fama da grande allenatore. Ma sono contento qui, voglio portare il Chievo alla salvezza che sarebbe il nostro scudetto”.

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