Chievo, Sorrentino sfida la Juventus: “Da sabato ci definirete rompiscatole. Ho un trucchetto…”

Chievo, Sorrentino sfida la Juventus: “Da sabato ci definirete rompiscatole. Ho un trucchetto…”

“C’è bisogno di qualche giocatore ancora di categoria”

di Redazione ITASportPress

Stefano Sorrentino, esperto portiere del Chievo, è stato intervistato dal Corriere di Verona. L’estremo difensore clivense ha parlato inevitabilmente della prima sfida stagionale della sua squadra che se la vedrà in campionato contro la Juventus e soprattutto contro il cinque volte Pallone d’Oro Cristiano Ronaldo.

IL SEGRETO – “Il fattore video per fermarlo? Degli attaccanti avversari il giorno della gara si guardano insieme rigori, punizioni, un po’ tutto. Quando giochi contro uno come Ronaldo il bagaglio generale ce l’hai già e sono le sue immagini trasmesse quotidianamente da tutte le tv del mondo. La mia fortuna è avere un allenatore dei portieri, Lorenzo Squizzi, che prepara comunque l’intera settimana in base al lavoro cui potranno chiamarti le punte. Nella mia autobiografia ho raccontato del trucchetto delle maglie dai colori forti, fosforescenti. Un istituto di ricerca pubblicò questa statistica su internet, anni fa, con cui spiegava come il calciatore inconsciamente calciasse verso il colore acceso. Un attaccante sa dov’è la porta, ovviamente, però sott’occhio non la vede, vede semmai la divisa del portiere. Metti che la divisa sia arancione o verde forte, il giocatore inconsciamente può indirizzare la palla più verso quel colore. Se posso, allora, uso maglie dalle tinte più vistose possibile. Ho avuto la fortuna di giocare contro i Messi, Del Piero, Totti, Kakà, Ronaldinho, Figo, Crespo, Icardi, Dybala, Cassano, Toni, Inzaghi… Diciamo che l’esperienza e il tempo t’aiutano a essere più riflessivo. È da quando è uscito il calendario che mi sento chiedere di Ronaldo. Per me è un onore. Ma alla fin fine è una partita di calcio. Che affrontiamo con l’entusiasmo e il sorriso di sempre: consapevoli che ci saranno tante, tante, tante difficoltà”.

DYBALA – “Se ci siamo sentiti? Sì ma non abbiamo parlato di calcio: sarei passato per quello che vuol mettere il naso nelle tattiche altrui. Non s’è parlato nemmeno di Ronaldo. L’importante è che lui faccia riparlare di nuovo del calcio italiano. Penso si creerà un effetto a catena e tanti altri giocatori importanti arriveranno”.

SFIDA – “Per essere al top c’è bisogno di qualche giocatore ancora di categoria. Intanto a oggi abbiamo fatto un ottimo ritiro, lavorando con intensità, grazie anche a mister D’Anna. E garantisco che da sabato con la Juve chiunque ci affronterà dirà la solita frase: Mamma mia che squadra rompiscatole che siete”.

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