Collovati: “Fallimento Inter dopo il “triplete” perchè non fatto come la Juve”

Collovati ha anche detto la sua sul match di domenica sera tra Roma e Inter

di Redazione ITASportPress

Fulvio Collovati, ex giocatore di Roma e Inter, ha parlato del momento delle due squadre ai microfoni di TeleRadioStereo 92.7 in vista del match di domenica sera. “La Roma ha iniziato bene, quest’ultimo mese di dicembre negativo non cancella tutto ciò che è stato fatto di positivo fino alla qualificazione in Champions League. All’inizio c’era un po’ di perplessità nei confronti di Di Francesco ma è riuscito a fare gruppo con i giocatori, la squadra gioca un buon calcio. Poi nell’ultimo mese c’è stata un po’ di crisi a livello individuale. Dzeko ha smesso di segnare, qualche infortunio, qualche polemica interna, il caso Nainggolan e i risultati non sono venuti”.

Cristi tattica, psicologica o fisica?
“Secondo me è di forma fisica individuale. All’inizio è stato molto dispendioso passare quel girone di Champions da prima con Chelsea e Atletico Madrid e non è stata una cosa da poco. Questo può aver portato un rilassamento a livello mentale, a livello fisico qualche giocatore ha perso un po’ di smalto e condizione ma non certamente a livello di gruppo. Si sono perse un po’ di certezze a livello difensivo ma già da domenica può ricominciare il cammino della Roma”.

Che tipo di Inter deve aspettarsi la Roma?

“Sarà un Inter prudente perché sarà la partita ad esser prudente. Entrambe le squadre vengono da un momento negativo e al di là dei proclami l’intenzione è quella di non regalare nulla agli avversari. Saranno prudenti, a partita in corso cercheranno di sfruttare le individualità, ma sarà un Inter che non concederà contropiedi alla Roma che dal canto suo dovrà fare una partita di rimessa. I moduli sono abbastanza speculari e entrambe le squadre cercheranno di non dare spazi agli avversari”.

L’Inter dal triplete in poi non ha mai sfruttato quel patrimonio incredibile. E’ rimasta sempre fuori dalla Champions League, è stata lontana dal vertice bruciando tecnici su tecnici. Qual è il motivo?

“Il motivo è nella mancanza di programmazione, cosa che fa invece la Juventus che ha vinto sei scudetti consecutivi ma sta già pensando al futuro ed è quello che non ha fatto e non sta facendo l’Inter. I giocatori del triplete erano tutti giocatori in là con l’eta, erano già “anziani” e non c’è stata programmazione. Non si è pensato al futuro e si è continuato a giocare con giocatori appagati e questo non ha aiutato la crescita dell’Inter”.

E’ vero che esiste una grande pressione nell’ambiente romano che condiziona i giocatori a differenza di altre piazze?

“La pressione c’è in tutte le piazze, forse a Roma è più viscerale. Se ti senti amato da un tifoso il minimo che tu possa fare è ripagarlo sul campo e non di certo con un video come quello di Nainggolan. A livello personale ognuno può fare quello che vuoi ma se fai un video così dimostri mancanza di professionalità. I valori umani, la professionalità e i messaggi che trasmetti ai giovani non possono essere questi”.

Ce la farà il Napoli contro questa Juventus?
“Si deciderà tutto nello scontro diretto a fine stagione. Saranno tre punti fondamentali”.

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