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IL PRESIDENTE

Commisso: “Agnelli, Singer e Zhang? Nessuno come me in Italia”

Commisso, getty images

Il patron della Fiorentina si racconta

Redazione ITASportPress

Interessante intervista rilasciata dal presidente della Fiorentina Rocco Commisso al Financial Times Magazine. Diversi i temi affrontato dal patron Viola: dallo stadio ai problemi con la burocrazia italiana, arogmentazione non ben digerite dal numero uno americano.

SENZA GIRI DI PAROLE - "Sono un animale diverso, spero lo rispettino", le parole d'esordio di Commisso che ha detto la sua sui vari episodio avvenuti nelle scorse settimane a proposito delle perquisizioni della Guardia di Finanza nelle sedi di alcuni club italiani. A tal proposito, il numero uno della Fiorentina ha spiegato come, se questo fosse accaduto negli USA, gli azionisti avrebbero fatto causa alle persone colpevoli. Proprio anche per queste situazioni, il patron Viola si sente diverso dagli altri: "Chi ha fatto quel che ho fatto io? Non il nipote ma il nonno degli Agnelli. Non Gordon Singer al Milan, non quel ragazzo a Suning. Sono soldi di altra gente, ok? Non c'è nessuno come me in Italia". "I tifosi della Fiorentina mi ameranno fino ad un certo punto. Ovvero quello delle vittorie e di quanto spendo e fino ad oggi siamo a 340 milioni".

 Fiorentina Commisso (getty images)
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