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Crotone, Simy: “Mi ispiro a Kanu. Non penso al futuro e voglio la salvezza”

Crotone Simy (getty images)

L'attaccante si racconta

Redazione ITASportPress

A Crotone è nata una stella. Parliamo del bomber Nwankwo Simy, ormai giunto alla sua consacrazione in Serie A e probabilmente prossimo a diventare oggetto del desiderio di diverse squadre nel prossimo calciomercato. Intervistato da TMW nella rubrica A tu per tu, il centravanti ha parlato dell'annata in corso con i calabresi e non solo.

A tutto Simy

 Simy, getty images

"Anno importante per mia maturazione? Non lo vedo come un anno più o meno importante, l’unica cosa che davvero conta per me è che siamo riusciti a tornare a giocare in Serie A e adesso il lavoro più importante è solo quello di cercare di mantenere la categoria perché ci teniamo tanto”, ha detto Simy.

Nell'ultimo mese nessuno ha segnato come lui nei top 5 campionati d'Europa: "A chi mi ispiro? Kanu, il mio idolo di sempre. Ha vinto ovunque abbia giocato. Ajax, Arsenal, Inter, Portsmouth. Per me Kanu è tutto: è il mio punto di riferimento, la mia ispirazione. Dopo la malattia che ha avuto - quando era all’Inter – e che ha superato è tornato a vincere con l’Arsenal ed è una cosa speciale".

Sul Crotone e la lotta salvezza: "Sappiamo che siamo in una posizione di classifica difficile, anzi difficilissima, in questi momenti la palla pesa di più. Non è facile avere la testa libera, ma forse questa può essere una delle mie qualità perché credo di riuscire a controllare il mio livello emotivo in tutte le situazioni. Nella mia testa sono molto concentrato, so quanto è difficile ciò che stiamo facendo e ce la metteremo tutta per uscirne fuori".

Sui tecnici Stroppa e Cosmi: "Cambi tattici per me? Continuiamo a giocare con lo stesso sistema di gioco, con idee diverse perché è normale che ogni allenatore abbia il suo modo di interpretare il calcio. A noi giocatori tocca soltanto mettersi a disposizione e fare il massimo".

Sul suo futuro: "Se mi vedo ancora in Serie A indipendentemente dalla salvezza del Crotone? Non è una cosa che mi interessa, io sono un giocatore del Crotone e sono molto orgoglioso di ciò. Sono qui da cinque anni, sin dal primo momento mi sono sentito a casa e non posso pensare ad altro. Ho un contratto col Crotone, sono sereno e sono felicissimo di far parte di questa società".

Infine sul razzismo: "Credo che tocchi a noi educare i più giovani. E io dovevo far capire la pesantezza del gesto. Non è la prima volta che capita questa cosa, di solito do poca importanza, ma se una persona si nasconde dietro a un telefono vuol dire che sta facendo una cosa sbagliata e deve metterci la faccia. Quando si toccano i figli e la famiglia, però, diventa una cosa veramente brutta. Ho cercato con il mio modo, sempre con tranquillità, di mandare un messaggio non solo a lui che ha fatto questo gesto ma anche ad altri giovani perché abbiamo la responsabilità di preparare un mondo migliore per i nostri figli".

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