De Laurentiis: “Higuain voleva che cedessi Callejon. Benitez? Lo apprezzo, ma volevo Allegri…”

Le parole del presidente del Napoli

di Redazione ITASportPress
De Laurentiis

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha parlato alla vigilia della gara contro il Real Madrid. Queste le sue parole ai microfoni del quotidiano iberico “El Pais”: “Quando ho iniziato in questo mondo non avevo idea. Ma i primi due anni ho investito 120 milioni di euro. In Serie B ho iniziato a recuperare, e il primo anno in serie A è stato già pagato l’investimento”.

HIGUAIN  – “Aveva una clausola rescissoria (90 milioni di euro), quindi se c’è qualcuno abbastanza pazzo o interessato a pagarla, non dico niente. Ma ci sono altri giocatori che si impegnano ad essere considerati come parte della mia famiglia e io come un genitore per loro. Ha fatto uno dei suoi anni migliori. Ma abbiamo perso nella sua seconda stagione di qualificazione per la Champions perché non è riuscito a fare il gol decisivo. Delusione? No. Personalmente non andavo a cena con lui, ma sapevo della famiglia molto bene, con un padre straordinario. Poi c’era il fratello che mi ha sempre detto: ‘A Higuaín non piace a giocare con Callejon, comprate altri giocatori. Non gli ho mai fatto caso perché amo Callejon. Così gli ho aumentato il contratto di quattro anni. Io non sono un uomo che può essere ricattato”.

Screenshot_2

BENITEZ“Lo apprezzo, è un grande allenatore. Spesso però confonde il calcio inglese con lo spagnolo e l’italiano. Questo è il suo punto debole. Con Benitez ormai ma a quel tempo, in realtà, mi sarebbe piaciuto portare Massimiliano Allegri, me ne ero innamorato quando ero a Milano e un giorno gli ho chiesto di venire. L’ho chiamato mese dopo mese, ma mi ha detto di aspettare. Così ad un certo punto abbiamo pensato a Benitez. Siamo andati a Londra a incontrarlo e ci è piaciuto. E quando torno a Roma, Allegri mi chiama e mi dice: ‘Presidente, io posso’.

Perché è finita con Benitez? Aveva un’opzione per un altro anno, ma aveva problemi con la famiglia. Gli offrii una villa a Roma in fitto con grandi scuole e anche una scuola di equitazione per una delle figlie. Gli ho detto che sarebbe potuti andare a Napoli tutte le volte che volevano, ma la sua famiglia non voleva lasciare l’Inghilterra. Perdemmo con il Bilbao una partita stupida, ma si vedeva che non aveva più la testa”.

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook

Clicca qui per seguirci su Twitter

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy