Emre Can racconta: “Klopp deluso quando gli dissi che sarei andato via. La Juventus una famiglia e CR7…”

“Vogliamo vincere lo Scudetto e la Champions League”

di Redazione ITASportPress
Emre Can

Non prenderà parte alla sfida di Champions League ad Amsterdam contro l’Ajax, ma Emre Can farà il tifo per la sua Juventus. Il centrocampista tedesco ha parlato ai microfoni di DAZN partendo dal suo arrivo a Torino, sponda bianconera, fino agli obiettivi da raggiungere in questa stagione.

DAL LIVERPOOL – “Klopp era deluso quando ha saputo che sarei andato via da Liverpool. Gli ho spiegato però che volevo una nuova avventura e ha capito. Sapeva che non era una scelta contro di lui o contro il club, ma semplicemente per una nuova sfida alla Juventus. Mi sento ancora con lui e sarò sempre grato al Liverpool”, ha detto Emre Can che poi inizia a parlare della nuova avventura: “Fino a questo momento è andato tutto bene con la Juve ma non abbiamo ancora vinto nulla. Vogliamo vincere lo Scudetto e la Champions League, in particolare sento una voglia incredibile di alzare quella coppa sia da parte del club sia dell’intera città. Le rivali sono forti, ora affronteremo l’Ajax che ha eliminato il Real. Noi siamo un gruppo forte e se tiriamo fuori le nostre qualità sono sicuro che raggiungeremo le semifinali”.

ALLA JUVE – E sull’ambiente bianconero, ed in particolare su Cristiano Ronaldo e mister Allegri, Emre Can racconta: “L’effetto Ronaldo è enorme, sulla città, sul club e sul campionato, tutti parlano di lui. Ma tutti parlano del grande giocatore mentre per me conta la persona prima di tutto e lui è molto amichevole, un ragazzo con i piedi per terra. Allegri? E’ un maestro di tattica. Trova sempre nuove soluzioni, in ogni partita. Cambia disposizione in ogni gara, cura ogni dettaglio. Come persona inoltre è divertente anche se onestamente lo capisco poco, perché è toscano e parla un dialetto molto difficile da capire e si mangia un sacco di parole. Allenamento? Mi sono già lamentato degli allenamenti di Klopp ma qui ci tocca correre di più”.

GERMANIA – Un pensiero anche alla Nazionale: “Sono rimasto deluso dalla mancata convocazione in nazionale ma farò di tutto per convincere il ct”. E a proposito di Germania, il suo connazionale Khedira non ha vissuto un bel momento personale a livello di salute: “A volte dimentichiamo che nella vita ci sono cose più importanti del calcio, è stato uno shock per tutti quando siamo venuti a sapere dei suoi problemi cardiaci. Io non ho vissuto un periodo semplice ma il club mi ha supportato e ora mi sento bene. La Juve è come una famiglia”.

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