Esclusiva – Atalanta, i Percassi ridimensionano Gasperini: basta mercato ma solo scelte di campo

La dirigenza bergamasca vuole ridare spazio ai dirigenti dell’area tecnica

di Redazione ITASportPress
Gasperini

Il calcio è uno sport di squadra con elementi individuali e non il contrario. Facendo un parallelismo cinematografico, è importante avere grandi interpreti ma è quanto mai decisiva una trama convincente e di alto livello. Diceva Bertolt Brecht, grande drammaturgo: «Senza un copione ci può essere solo improvvisazione e pressapochismo». Cioè: anche gli attori più affermati hanno bisogno dell’aiuto degli altri per esprimersi compiutamente. 

IL CORAGGIO – In Serie A ci sono tecnici che danno ai propri team uno stile e un’identità coraggiosa, collettiva ed offensiva, a prescindere dalla qualità dei singoli. Sono convinti di cercare il comando del gioco anziché lasciarlo agli avversari, pensano che così si aumentino l’autostima, il divertimento, la tecnica, l’evoluzione e la qualità dei propri calciatori. Un atteggiamento positivo e offensivo significa ottimismo e avvicinamento al futuro, mentre se si lascia il gioco agli altri si avrà un maggiore dispendio psicofisico e un pessimismo dilagante che inibisce l’emisfero destro preposto alla creatività.

Percassi Atalanta (getty images)

MAGIA GASP – Uno degli allenatori che ha dato idee e didattica ai suoi giocatori è l’atalantino Gian Piero Gasperini. I suoi ragazzi hanno risposto con attenzione e volontà. Tutti hanno compreso che il proprio gioco è il miglior antidoto per fermare l’avversario e il miglior propellente per migliorare individualmente e per vincere le partite. Gli atalantini sono dei “diversi”: praticano un football coraggioso e d’attacco, giocano per fare un gol in più dell’avversario. Commettono a volte errori individuali, a cui però rimedia la globalità della squadra. Ma a volte anche il miglior meccanismo si inceppa e nel mirino della critica ci finisce sempre l’allenatore specie se ha ampi spazi di manovra nelle operazioni di mercato, 

RIDIMENSIONAMENTO – La famiglia Percassi sta facendo alcune valutazioni su Gasperini. Il tecnico non è stato messo in discussione per la prossima stagione ma verrà ridimensionato e riportato al ruolo che gli spetta: guida tecnica della prima squadra. Non sarà al centro del progetto tecnico perché l’operazione Papu Gomez ha dimostrato che il mister nerazzurro ha avuto più spazio di manovra dei direttori Giovanni Sartori, Umberto Marino e Gabriele e Zamagna. Questo ha messo in evidenza un problema: Gasperini non è un manager stile inglese e si deve concentrare più sul campo che fuori. E i risultati di oggi deludenti sono figli anche di troppe energie spese fuori dal rettangolo di gioco. Il mercato gestito dal mister, a discapito dei direttori tecnici, in futuro non succederà più. “O io o il Papu Gomez”, oppure “O io o Sartori” non si sentirà più a Zingonia. I Percassi vogliono ridare il giusto spazio a Sartori, Marino e Zamagna e riportare un passo indietro Gasperini che non sarà mai alla Dea un tecnico manager tipo Ferguson o Wenger. Gasperini è un grande tecnico e anche un grande lavoratore: sta sul campo quasi tre ore,  va anche due ore prima agli allenamenti ed esce due ore dopo. Non può più gestire la parte manageriale del club. In Inghilterra è diverso e il tempo che avevano a disposizione Ferguson e Wenger era ampio visto che non stavano troppo tempo in tuta in campo con la squadra, ma dedicavano più spazio alle dinamiche di mercato. Gasperini si sente un po’ soffocato all’Atalanta, si sente da grande club. Invidia Pioli perché ammette a denti stretti di poter fare il lavoro del suo collega Pioli al Milan. Gasperini vorrebbe andare via ma per adesso resta all’Atalanta che è un club importante che partecipa anche alle Champions League.  

Papu Gomez Gasperini
Papu Gomez Gasperini (getty images)
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