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Genoa, Amiri ci crede: “Un paio di vittorie e possiamo restare in Serie A”

Nadiem Amiri (getty images)

Parla il neo arrivato in casa rossoblù

Redazione ITASportPress

Nadiem Amiri, trequartista arrivato al Genoa a gennaio, si è raccontato in un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport confidando il suo impatto con l'Italia ma soprattutto di credere nella salvezza del Grifone.

AL GENOA - Sul suo arrivo alla Lanterna: "Conoscevo bene Johannes Spors, siamo stati insieme all’Hoffenheim, e sapevo che qui avrei avuto la possibilità di giocare di più". E su Marassi e l'onore di essere in un club importante come il Genoa, Amiri ha detto: "Vesto la maglia del più antico club italiano. Non credo che serva aggiungere altro. Non è stato un inizio semplice, un virus mi ha frenato impedendomi di giocare con continuità, ma ora sto bene e sono pronto a fare la mia parte. Con l’Inter l’atmosfera a Marassi era splendida. Dallo spogliatoio ho scritto ai miei genitori ed a mio fratello, spiegando che speravo di entrare presto in campo… E quando è successo, è stata roba da pelle d’oca".

SALVEZZA - "Diventa decisiva la gara con l’Empoli, poi sarà importante non subire più sconfitte e cercare di piazzare qualche altro successo. Ci servono due o tre vittorie per ripartire, continuo fermamente a credere che questa squadra possa rimanere in Serie A. Non penso al futuro, ma una cosa posso dirla: il Genoa nulla c’entra con la Serie B".

MISTER - "Lui è stato importante, anche perché non parlo ancora la vostra lingua, il mio inglese non è perfetto e avere un allenatore e uno staff che parlano tedesco per me è stato ed è ancora oggi un grande aiuto".

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