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IL PARERE

Giovanni Galli: “Milan in calo e studiato dalle rivali. Ecco cosa manca…”

Giovanni Galli (getty images)

Parla l'ex calciatore

Redazione ITASportPress

Giovanni Galli, storico ex calciatore, è intervenuto ai microfoni di Radio Rai 1 nel corso di Radio Anch'Io Sport soffermandosi soprattutto sul big match di San Siro tra Milan e Napoli ed in generale sul campionato.

MILAN-NAPOLI - "Devo dire che è stata una partita intensa. Il pareggio, sinceramente, sarebbe potuto essere il risultato più giusto. Una bella partita ma l'ultima giornata di campionato è stata ricca di sorprese. Il campionato è molto avvincente", ha detto Giovanni Galli.

CALO MILAN - "Prima di tutto bisogna dire che il Milan di Pioli ha fatto un percorso straordinario. Dal dopo lockdown ha fatto un cammino molto bello. Poi in Italia il campionato è duro. Si studiano le squadre e forse il Milan di Pioli è stato studiato. Vero è che il Milan non è più brillante. Ho visto a Firenze la gara persa. Mancano in questo momento giocatori di velocità come Theo Hernandez. Tonali e Kessie sono giocatori di monopasso. Servono giocatori rapidi e veloci. Brahim Diaz non rende come ci si aspetta. Ibra da solo può fare ciò che il suo fisico gli permette". "L'uscita dalla Champions? Non è garanzia di fare bene in campionato".

MAIGNAN - "Un portiere atleticamente e fisicamente molto dotato. Tecnicamente la nostra scuola italiana lo potrà aiutare. Molto diverso da Donnarumma, ma suo impatto nel Milan positivo. Vederlo in campo e alla televisione ti dà l'impressione di una presenza importante. La presenza di un portiere in area di rigore si deve vedere e sentire. Diamogli il tempo necessario di lavorare sulla tecnica. Ora è più istintivo".

SERIE A 18 SQUADRE - "Cosa ne penso? Certamente la qualità sarebbe migliore. Anche per il numero di partite che le squadre dovranno fare. Più gare ci sono più partite anche meno spettacolari ci saranno. Maggiori infortuni. Non va bene".

 (Getty Images)

FIORENTINA E VLAHOVIC - "Vlahovic migliora ogni domenica. Fa sempre qualcosa di diverso e che arricchisce il suo bagaglio. Se andrà via sarà una perdita importante. Commisso potrebbe tirare fuori il coniglio dal cilindro. Ho questa sensazione. Sarebbe un peccato andasse via. Vlahovic ritengo sia tra i primi 5 centravanti al mondo".

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