Graziani: “Inter, da capolista a somari. ‘Toro’? No, una mucca. E se Cutrone fa sempre l’amore…”

Graziani: “Inter, da capolista a somari. ‘Toro’? No, una mucca. E se Cutrone fa sempre l’amore…”

“Gattuso? Sapevamo del carattere e del fatto che l’ambiente Milan aveva bisogno di un personaggio come lui”

di Redazione ITASportPress

Francesco Graziani è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva per trattare diversi argomenti d’attualità; ecco quanto dichiarato dall’ex attaccante che nel 1982 si è laureato campione del mondo con l’Italia:

CUTRONE – “Nel calcio anche quando hai 20 anni in realtà ne hai 27 per le responsabilità che hai. Gattuso gli ha fatto una battuta: se fai sempre l’amore poi in allenamento finisci con le orecchie per terra (ride, ndr)”.

GATTUSO – “Sapevamo del carattere e del fatto che l’ambiente Milan aveva bisogno di un personaggio come lui che in questo momento sta facendo molto bene, la squadra ha equilibrio e fa gol. Meglio di così non poteva andare anche per Gattuso stesso che sta dando una immagine positiva come allenatore”.

INTER – “Involuzione incredibile, squadra incompiuta. L’Inter è prevedibile e ha poca personalità, sono passati dall’essere la capolista ad essere somari. Sembra un Ferrari che non gli entrano le marce, accelerano e poi frenano: al posto di Spalletti diventerei matto. Aveva esaltato i singoli a inizio stagione, ma negli ultimi mesi ha vinto solo col Bologna. Spalletti può avere le sue responsabilità perché è lui che deve trovare il bandolo della matassa, ma l’Inter ha dei centrocampisti che non sanno fare la fase a offensiva: penso a Gagliardini e Borja Valero. Il Napoli, ad esempio, ha quei tre in mezzo che sono fantastici: Allan e Hamsik partono senza palla e si ritrovano davanti la porta, anche se la SPAL non può subire gol così a difesa schierata. L’Inter ha preso Rafinha, l’unico che può creare superiorità numerica, ma fatelo giocare no? A Joao Mario, ad esempio, non puoi chiedere di rincorrere gli altri, Sneijder non lo faceva”.

TORINO – “Altro che ‘Toro’, è una mucca camuffata. E’ sbagliato dire che ha tenuto testa alla Juventus. Se sei sotto 1-0 contro una squadra incerottata non puoi fare due tiri in porta con Niang, Belotti e Iago Falque in campo. Il calcio deve essere propositivo, bisogna attaccare e sfruttare al meglio le qualità dei giocatori che hai. In Italia c’è troppa tattica, inutile fare invenzioni e studiare: vanno sfruttate le proprie armi. Belotti non è stato supportato dalla squadra”.

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