Higuain racconta: “Mi sono nascosto perché avevo paura di uscire. Nel mondo del calcio è difficile trovare…”

Higuain racconta: “Mi sono nascosto perché avevo paura di uscire. Nel mondo del calcio è difficile trovare…”

“Dicono sempre ‘con i soldi che guadagnano’…, ma gli amici non possono essere comprati”

di Redazione ITASportPress
Higuain

Una stagione complicata, quella vissuta dal bomber argentino Gonzalo Higuaín. L’attaccante ha iniziato l’annata con la maglia del Milan, salvo poi trasferirsi a gennaio al Chelsea. Il suo impatto col mondo inglese e la Premier League non è stato dei migliori e le tante critiche ricevute non hanno avuto un effetto positivo su di lui.

Intervistato da ESPN, durante la trasmissione Let’s Talk Football, Higuain si è raccontato senza peli sulla lingua confidando anche momenti difficili vissuti nella sua carriera. “Mi sono sempre pentito di essermi nascosto e di non essere uscito per strada per paura di quello che potevano dirmi, credo che questo sia il mio più grande rimpianto della mia vita”, ha detto l’argentino riferendosi alla sua vita, soprattutto quella da calciatore: “Ci sono persone che fanno così tanti danni e dicono cose cattive e lo fanno senza vergogna. Noi non uccidiamo nessuno, facciamo il nostro lavoro, facciamo solo uno sport e non possiamo uscire?”.

SOLDI – “Dicono sempre ‘con i soldi che guadagnano’…, ma gli amici non possono essere comprati. Ho festeggiato tanti compleanni e feste di Natale con persone diverse. Per 14 anni. Per vedere mia madre lei deve prendere un aereo e un volo di 15 ore. Certo, posso pagare il biglietto ma non ce la posso avere qui con me nell’immediato. La gente non lo vede questo, non comprende. Cosa vedono le persone? Solo se fai gol, perché ci pagano per quello. Ci giudicano se non ne facciamo. Sembra un po’ esagerato, ma per fortuna io sono guarito da questo. Non mi tocca più. Sono in una fase della mia vita in cui niente fa più male. L’ho sofferto all’inizio, ma ora no. Se non si accede ai social network, si vive lo stesso bene. Ho giocato nei migliori campionati, nelle migliori squadre, tre coppe del mondo e la Coppa America. All’età di 5 anni non avrei mai immaginato il 10% di questo e io invece l’ho fatto, perché dovrei preoccuparmi di quello che dicono?”.

CONFIDENZA – E parlando di una conversazione avuta con un altro argentino, Hernan Crespo: “Una volta mi ha detto: ‘la cosa bella è che posso tornare in ogni club in cui sono stato ed essere accolto bene. È bello questo, oltre ai titoli. Se vinci 2 milioni di titoli e non entri in nessun club, c’è qualcosa di strano. È difficile nel mondo del calcio trovare persone che ti amano per quello che sei realmente”.

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